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Diaristica

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Samuel PepysSamuel Pepys

Diaristica Genere letterario comprendente notizie autobiografiche e testimonianze di prima mano dell'autore. Numerosi sono i casi di autori di letteratura, ma anche di artisti o personaggi storici, la cui conoscenza viene mutata o approfondita in occasione della pubblicazione (perlopiù postuma) dei diari, soprattutto per il fatto che solitamente – a differenza delle autobiografie – questi non sono redatti per la lettura da parte di un pubblico.

Pressoché sconosciuti nell’antichità, i diari comparvero nel Medioevo sotto forma di “confessioni” (celebri sono quelle di sant'Agostino) e nel Rinascimento sotto forma di libri di introspezione. A partire dal Seicento il genere si andò affermando in tutta Europa. In Gran Bretagna Samuel Pepys compilò, fra il 1660 e il 1669, senza alcuna intenzione di darlo alle stampe, un diario ricco di annotazioni autobiografiche (parlando con sincerità, fra l'altro, anche delle proprie debolezze), di pettegolezzi e resoconti di eventi importanti.

Fra la diaristica e la letteratura di viaggio si colloca invece il Diario di John Evelyn (1818), che alle notizie sulla vita politica e culturale del tempo affianca resoconti dei suoi viaggi in Olanda, Francia e Italia. Nella letteratura francese, preziosi sono i diari di Stendhal, dei fratelli Goncourt, di André Gide. Diari tennero anche esponenti della cultura mitteleuropea come J.G. Herder, Goethe, Rilke, Kafka, Musil e il pittore Paul Klee. Anche la conoscenza che abbiamo di Lev Tolstoj sarebbe incompleta senza il suo diario. In Italia, sono importanti i diari di Carlo Goldoni, Vittorio Alfieri, Cesare Pavese, così come lo Zibaldone di Giacomo Leopardi.

In Estremo Oriente, notevole fu la produzione diaristica in Giappone, dove i primi nikki (diari) comparvero già durante l’epoca Heian, redatti in lingua giapponese dalle dame di corte, che ci forniscono un quadro prezioso della vita sociale del periodo e offrono anche informazioni di carattere personale. Capostipite del genere è considerato il Tosa nikki di Ki no Tsurayuki (868? – 946), poeta e cortigiano famoso, che redasse il diario utilizzando uno pseudonimo femminile. Importante è il diario di Murasaki Shikibu, prezioso documento che fornisce informazioni sulla scrittrice.

I diari di personalità estranee alla letteratura, privi di ogni intento artistico, spesso forniscono testimonianze utili e determinanti su aspetti della storia o della cultura umana. Ne sono un esempio gli scritti di Winston Churchill, di Galeazzo Ciano e di Anne Frank, necessari per una comprensione più completa del periodo nazifascista e della seconda guerra mondiale.

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