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Risultati di Windows Live® Search Bidonville Insediamento urbano posto alla periferia della città. Il termine (dal francese bidon, 'bidone' e ville, 'città'), viene abitualmente usato per indicare le disordinate estensioni di abitazioni precarie (fatte artigianalmente ricorrendo a materiali poveri quali lamiere di ferro, cartone, assi di legno), che soprattutto nella seconda metà del XX secolo sono sorte, a causa del rapidissimo processo di urbanizzazione, ai margini delle città del Terzo Mondo (ad esempio Città di Messico, Il Cairo, Lagos, New Delhi); in realtà, in particolari momenti storici, si sono avuti esempi di bidonville anche in città occidentali (ad esempio a Roma dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Sessanta). Un altro esempio di bidonville furono gli agglomerati di baracche in legno costruite in Alaska durante la corsa all'oro. La bidonville (che in italiano viene definita anche 'baraccopoli', o con il termine inglese slum) è un'area degradata, occupata abusivamente, situata di solito sulla riva di un fiume (che sostituisce la mancanza di reti idriche e fognarie) e spesso nei pressi di discariche o di impianti industriali. Il termine viene frequentemente, e forse impropriamente, utilizzato anche per indicare le aree, sia abitative sia industriali, delle città occidentali, che per effetto della crisi economica vengono abbandonate al degrado e successivamente occupate da immigrati provenienti da paesi del Terzo Mondo e dell'Est europeo in fuga da insostenibili condizioni economiche o politiche.
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