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Sillitoe, Alan

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Sillitoe, Alan (Nottingham 1928), scrittore britannico. All’età di quattordici anni lasciò la scuola per andare a lavorare in una fabbrica di biciclette. Dopo aver prestato servizio nella Royal Air Force, soprattutto in Malesia (1946-1949), visse in Francia e in Spagna, dove cominciò a scrivere poesie.

Come i primi versi, anche il romanzo d’esordio, che riscosse notevole successo, è pervaso dello spirito dei “giovani arrabbiati” (gli angry young men): Arthur Seaton, il protagonista di Sabato sera, domenica mattina (1958), rivela grande insofferenza nei confronti della società e un rifiuto totale dei valori della borghesia, proprio come il Jimmy Porter dell’opera teatrale di John Osborne Ricorda con rabbia, pubblicata nel 1956. Sentimenti affini animano i personaggi proletari del ben accolto volume di racconti La solitudine del maratoneta (1959; da uno dei racconti il regista John Schlesinger trasse nel 1976 il celebre film Il maratoneta).

Tra le altre opere di Sillitoe tradotte in italiano si ricordano La figlia del rigattiere e altri racconti (1964), La fiamma della vita (1974) e Il figlio della vedova (1976). Le sue poesie sono raccolte in Senza birra né pane (1957) e Tempesta: Nuove poesie (1974). Lo stesso Sillitoe, inoltre, adattò il romanzo Sabato sera, domenica mattina per il film omonimo di Karel Reisz, uscito nel 1960.

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