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Risultati di Windows Live® Search Via Egnatia Antica strada romana, edificata nella seconda metà del II secolo a.C., che attraversava la penisola balcanica, dal mar Adriatico fino a Costantinopoli. Partendo da due diverse città – Apollonia, presso la foce del fiume Vjosa, e Dyrrachium (Durazzo) – si snodava verso est passando per Licnido (Ochrida) ed Eraclea Lincestide (presso l'attuale Bitolj), nella Repubblica di Macedonia, e Pella, in Grecia, e raggiungeva il mar Egeo a Tessalonica (Salonicco). Da qui attraversava la base della penisola calcidica fino ad Anfipoli e a Filippi per terminare a Kypsela (Ipsala) sul fiume Ebros (Marizza). Il tratto che la univa a Costantinopoli – costruito nel IV secolo e che non faceva, almeno nominalmente, parte di essa – partiva dal fiume Marizza e si spingeva fino al mar di Marmara, all'altezza dell'odierna Marmara Ereglisi (Turchia), quindi deviava all'interno evitando le paludi della zona delle attuali Büyükçekmece e Küçükçekmece, sempre in Turchia, per giungere a Costantinopoli da nord. A partire dagli anni intorno al 330 costeggiava il mare fino al Corno d'Oro, all'estremità meridionale delle mura di Costantinopoli. Malgrado avesse subito gravi danni attraverso i secoli, la via Egnatia rimase una strada di grande importanza per gran parte del Medioevo.
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