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Risultati di Windows Live® Search Salvemini, Gaetano (Molfetta, Bari 1873 - Sorrento, Napoli 1957), storico e pensatore politico italiano, autore di studi sul fascismo e sulla questione meridionale. Nato in una famiglia di umili origini, compì gli studi a Firenze, dove fu allievo di Pasquale Villari e negli anni dell'università aderì al Partito socialista italiano; nel 1899 fu pubblicato il suo primo libro: Magnati e popolani in Firenze dal 1280 al 1295, nel quale, come nei suoi scritti successivi, Salvemini analizzò i conflitti storici e politici del passato riconoscendovi forme primitive di lotta di classe. Nel 1902 ottenne la cattedra di storia moderna all'università di Messina, nel 1910 passò a Pisa e più tardi a Firenze (1916-1925). Nel 1911, dopo aver preso le distanze dal Partito socialista, fondò il settimanale 'L'Unità', dalle cui pagine promosse accesi dibattiti sulla questione meridionale, il federalismo, il ruolo degli intellettuali, la necessità del suffragio universale e l'intervento nella prima guerra mondiale, cui partecipò come volontario. Nel 1919, dopo essersi candidato per due volte senza successo (1910 e 1913), venne eletto al Parlamento, dove si batté per fermare l'ascesa del Partito fascista. Nel 1925 i fascisti ormai insediati al governo lo arrestarono per l'attività politica legata al giornale clandestino 'Non mollare'. Lo stesso anno riuscì però a espatriare e visse in Francia, Inghilterra e, dal 1933, negli Stati Uniti. Insegnò all'università di Harvard fino al 1950, quando tornò a Firenze. Negli anni dell'esilio pubblicò vari volumi in lingua inglese, tra i quali The Fascist Dictatorship in Italy (1928) e Under the Axe of Fascism (1936). In inglese è anche una delle sue ultime opere: Prelude to world war II (1953), pubblicata anche nella traduzione italiana. Tra i suoi scritti più noti si ricordano il lungo studio dedicato alla Rivoluzione francese: La Rivoluzione francese (1788-1792) (pubblicato nel 1906 e poi in sette edizioni riviste fino al 1954); il libello critico su Giolitti: Il ministro della malavita (1910); i saggi dedicati a Mazzini: La formazione del pensiero mazziniano (1910) e Mazzini (1915); il saggio storico sui primi anni di governo italiano: La politica estera dell'Italia dal 1871 al 1914 (1944) e i numerosi interventi sui problemi del Mezzogiorno, da lui stesso raccolti in un'opera unica: Scritti sulla questione meridionale 1866-1955 (1955). Tra il 1966 e il 1978 le sue opere sono state raccolte in vari volumi e nei quattro tomi dei Carteggi sono state pubblicate anche le lettere relative agli anni 1894-1926.
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