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Sung Dinastia cinese fondata nel 960 da Zhao Kuang-yin, imperatore con il nome di T'ai-tsu, già capo della guardia di palazzo del regno Zhou, uno dei potentati del periodo delle Cinque Dinastie che seguì il crollo della dinastia Tang. Entro il 978 i suoi successori avevano soggiogato le altre dinastie regnanti assumendo il controllo di gran parte della Cina, fatta eccezione per i possedimenti settentrionali della dinastia Liao dei mongoli khitan. Si è soliti suddividere questo periodo di regno in Sung settentrionali (960-1127), quando la capitale venne posta a Kaifeng, e Sung meridionali (1127-1279), con capitale Hangzhou.
Temendo l'autorità dei governatori militari che era stata fatale ai Tang, i Sung subordinarono l'esercito al governo civile, che dominò anche ogni altro aspetto della vita politica e sociale. A questo scopo furono creati tre organismi di governo separati per accentrare controllo e gestione delle questioni amministrative, finanziarie e militari dell'impero. Le strutture di governo locale messe a punto dai Tang vennero lasciate sostanzialmente intatte; letteratura, arte e filosofia assunsero i canoni definiti nell'epoca precedente. Istruzione ed economia, invece, si svilupparono e si diversificarono considerevolmente; l'elemento debole del sistema creato dai Sung fu però una struttura militare piuttosto ridotta. Verso la metà dell'XI secolo i Sung sperimentarono le prime gravi crisi finanziarie ed economiche. Nel 1069 un giovane imperatore Sung nominò Wang Anshi suo consigliere personale; questi concepì una serie di riforme radicali per aumentare le entrate, ridurre le spese e rafforzare l'esercito, e propose una riforma agraria che avrebbe concesso eguali proprietà e prestiti ai coltivatori, eliminazione dei lavori obbligati per la classe contadina e un'imposta progressiva sui redditi. Solo una parte di questi programmi poté essere attuata, per l'opposizione dei burocrati.
Data la loro debolezza sul piano militare e fiscale, i Sung decisero di allearsi con la dinastia Jin (1122-1234), che regnava sulla Manciuria settentrionale, per avere ragione dei Liao. Sconfitti i Liao, i Jin attaccarono i Sung, e, penetrati nel nord della Cina, espugnarono la capitale Kaifeng (1126). La famiglia reale si stabilì nella provincia dello Zhejiang e nel 1135 scelse come capitale Hangzhou. Il rapido sviluppo economico permise al governo imperiale di raggiungere una potenza e un livello culturale mai toccati durante il 'periodo settentrionale' (Vedi Ma Yuan).
I Sung meridionali erano tuttavia destinati a venire sopraffatti dal potente impero mongolo. Già dal 1215 Gengis Khan era giunto ad assediare la capitale posta dai Jin a Pechino, estendendo in seguito il suo controllo sulle rimanenti aree della Cina settentrionale. I Sung sferrarono un attacco ai domini mongoli nel 1234 per recuperare i territori a sud dello Huang He. La superiorità dal punto di vista bellico permise loro di resistere a lungo ai rivali, benché in notevole svantaggio numerico; i Sung meridionali furono definitivamente sconfitti solo nel 1279 ad opera di Kublai Khan, nipote di Gengis e nuovo capo del popolo mongolo.
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