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Risultati di Windows Live® Search Taviani, Vittorio e Paolo (San Miniato, Pisa, rispettivamente 1929 e 1931), registi e sceneggiatori italiani. Studiarono all’Università di Pisa e realizzarono cortometraggi documentari lavorando con Roberto Rossellini, Joris Ivens e altri registi prima di passare, nel 1962, al primo lungometraggio a soggetto, Un uomo da bruciare, sui contadini siciliani oppressi dalla mafia. Seguirono, tra gli altri, San Michele aveva un gallo (1972), delicata trasposizione di una novella di Tolstoj; Allonsanfan (1974), con Marcello Mastroianni nei panni di un ex ufficiale napoleonico; Padre padrone (1977), racconto autobiografico del pastore sardo Gavino Ledda; La notte di San Lorenzo (1981), uno sguardo sulla gente di San Miniato in fuga dall’invasore tedesco nell’agosto del 1944; Good Morning Babilonia (1987), storia di due artigiani italiani che a Hollywood lavorano sul set del kolossal Intolerance (1916) di D.W. Griffith; Il sole anche di notte (1990), ambientato tra la nobiltà del Settecento e Fiorile (1993), narrazione delle vicende di una famiglia attraverso quattro generazioni. Dopo l’impegnativa prova di Le affinità elettive (1996), tratto dall’omonimo romanzo di Goethe, i fratelli Taviani tornarono dietro la macchina da presa per girare Tu ridi (1998), film in due episodi, il primo dei quali è liberamente ispirato, come già avvenne per Kaos (1984), a una novella di Luigi Pirandello. I due registi hanno poi realizzato due film per la televisione, Resurrezione (2001), kolossal ispirato all’omonimo romanzo di Lev Tolstoj, e Luisa Sanfelice (2004), da Alexandre Dumas padre, entrambi con musiche di Nicola Piovani, e il lungometraggio La masseria delle allodole (2007), sul genocidio del popolo armeno compiuto in Turchia nel 1915.
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