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Industria alimentare

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Pastificio Cipriani, VeneziaPastificio Cipriani, Venezia
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Introduzione

Industria alimentare Settore dell'industria dedicato alla lavorazione di materie prime alimentari in modo da renderle adatte al consumo. L'industria alimentare utilizza i prodotti agricoli, caseari e della pesca, e le carni provenienti dagli allevamenti per sottoporli a complicati processi di trasformazione ed elaborazione. I cibi pronti per il consumo vengono poi commercializzati da rivenditori, che acquistano dall'industria alimentare una grande varietà di prodotti, con i quali cercano di affermarsi sul mercato con offerte indirizzate a varie categorie di consumatori e a prezzi competitivi.

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Consumo

Sebbene alcuni cibi possano essere consumati crudi, la maggior parte degli alimenti deve essere sottoposta a processi di trasformazione che li rendano commestibili o comunque più gradevoli e sicuri. Per ottenere una vasta gamma di prodotti alimentari di alta qualità e sicuri da un punto di vista igienico e nutrizionale, i produttori e i commercianti si valgono dei progressi della scienza della preparazione alimentare e del contributo degli specialisti di questa disciplina per lo sviluppo e il controllo di tutta la durata del processo, dalla produzione, alla distribuzione, al consumo.

Per quel che riguarda i consumatori, in molti paesi industrializzati, accanto a un innalzamento del tenore di vita, si registra anche la tendenza a spendere una percentuale più bassa del proprio reddito per acquistare cibo. Nello stesso tempo si sta diffondendo una maggiore coscienza degli effetti dell'alimentazione sulla salute, con una conseguente attenzione maggiore alla qualità dei cibi consumati.

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Commercio

Nella seconda metà del XX secolo le abitudini alimentari degli abitanti dei paesi industrializzati sono state radicalmente modificate dal rapido sviluppo dei grandi supermercati. Questi punti vendita sono gestiti da imprese di distribuzione che vendono articoli di grandi marche o di marchio proprio, in questo caso prodotti su commissione da industrie del settore agroalimentare. Storicamente, ogni nucleo familiare produceva la maggior parte del cibo necessario al proprio sostentamento, integrandolo con prodotti acquistati al mercato locale. In seguito si iniziò ad affidare parte di questi compiti a botteghe e a piccoli negozi che si sviluppavano nei villaggi, ciascuno specializzato in un unico genere alimentare. Sono questi il panettiere, il macellaio, il lattaio, il verduraio e il droghiere: una panoramica commerciale che in Italia è ancora molto presente, nonostante il crescente diffondersi di supermercati, ipermercati e centri commerciali. In molti paesi industrializzati, un ristretto numero di grandi aziende distributrici controlla oggi la maggior parte del mercato dei prodotti alimentari.

I supermercati, costruiti spesso ai margini delle città, assumono dimensioni sempre più imponenti e presentano caratteristiche, quali la vastità dell'offerta e l'accessibilità con l'automobile, che li rendono particolarmente attraenti. Oltre a numerosi articoli di diversa natura, vi si vende ogni genere di cibo: dai prodotti freschi (frutta, verdura, latticini), alle conserve e ai surgelati, fino ai piatti pronti che oggi riscuotono un certo successo. Una nuova tendenza della grande distribuzione è quella di recuperare all'interno dei supermercati le particolarità dei piccoli dettaglianti e di cercare di instaurare con i clienti un rapporto più diretto e meno impersonale: in questo senso sono stati recentemente creati nuovi reparti che propongono cibi freschi, come il pane cotto sul posto, i salumi venduti al taglio, le verdure a libero servizio o il banco del pesce fresco. Queste grandi strutture, inoltre, vanno incontro alle esigenze di donne sempre più impegnate in campo lavorativo, che hanno perciò modificato nel tempo le proprie abitudini di acquisto: oggi, infatti, quasi nessuno ha più il tempo di fare la spesa quotidianamente, mentre si tende a concentrare gli acquisti in una sola uscita settimanale, generalmente in un unico esercizio commerciale che con la sua vasta offerta possa soddisfare tutti i bisogni del consumatore.

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Industria agro-alimentare

Mentre gran parte delle imprese coinvolte nella grande distribuzione hanno ancora dimensioni nazionali, sono molte le industrie alimentari che appartengono a grandi multinazionali. Infatti, sebbene vi sia un grande numero di produttori di medie e piccole dimensioni, si registra oggi la tendenza a una sempre maggiore concentrazione della produzione di cibo su larga scala, nelle mani di grandi industrie multinazionali che operano in molti paesi diversi. Le prime 100 aziende del settore, di cui 40 sono europee, 35 statunitensi, 13 giapponesi e solo 12 del resto del mondo, sono responsabili di un quarto dell'intera produzione mondiale di cibo. Tra le prime tre, due appartengono all'Europa e una agli Stati Uniti.

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