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Etichette alimentari

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Introduzione

Etichette alimentari Insieme delle informazioni presenti sull’imballaggio dei prodotti alimentari, che riportano caratteristiche come gli ingredienti del prodotto stesso e gli additivi impiegati, la loro quantità, le modalità di preparazione, la data di preparazione e/o di confezionamento, la data in cui il prodotto deve essere preferibilmente consumato. Le etichette alimentari forniscono, inoltre, alcuni dati riguardanti il valore nutritivo dell’alimento, permettendo così di scegliere i prodotti più corrispondenti al proprio fabbisogno calorico e nutrizionale (vedi Scienza delle nutrizione).

2

Norme riguardanti le etichette

Secondo quanto prescrive la legislazione sugli alimenti, la descrizione del contenuto, le eventuali illustrazioni e tutte le affermazioni relative alla salute, riportate su un’etichetta, devono essere precise e perfettamente corrispondenti alla natura del prodotto. Il peso o il volume dichiarati possono subire variazioni fisiologiche, che devono, tuttavia, rientrare in limiti di tolleranza predeterminati; per prodotti confezionati, come succhi o sciroppi, molte etichette devono riportare anche il peso secco. Nell’Unione Europea sono previste confezioni di peso standard, registrate presso le autorità competenti, che portano sull’etichetta la lettera “e” dopo l’indicazione del peso o del volume.

Tutti gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente di quantità, cioè dal più presente al meno presente nella composizione del prodotto, e la presenza di additivi alimentari deve essere dichiarata; in alcuni paesi extraeuropei tutti gli additivi devono essere elencati per nome; nell’Unione Europea, invece, vengono indicati con una “E”, seguita da un numero di codice fisso (a ogni additivo corrisponde, dunque, una sigla).

L’obbligatorietà delle informazioni nutrizionali sulle etichette e il formato in cui vengono presentate possono anch’essi essere regolati da norme giuridiche.

2.1

Norme nell’Unione Europea

Nei paesi dell’Unione Europea, le informazioni nutrizionali sono facoltative sia nella promozione pubblicitaria, sia sulla confezione; devono, tuttavia, comparire se sono determinanti per il valore nutrizionale del prodotto. I formati possono essere di due tipi: un’etichetta ridotta, su cui vengono riportati il valore energetico (in kJ e kcal) e il contenuto (in g) di proteine, carboidrati e grassi; oppure una completa, in cui vengono indicati, oltre ai parametri precedenti, anche le quantità di zuccheri, grassi saturi, fibre alimentari e cloruro di sodio. In entrambi i casi, tutti i dati devono essere forniti per 100 g, o 100 ml, di alimento ed eventualmente possono essere presentati anche per porzione. Spesso viene riportata, per ciascun elemento nutritivo presente, quale percentuale esso rappresenta della dose giornaliera raccomandata (RDA) o del livello di assunzione raccomandata dai nutrizionisti (LARN).

3

Prodotti freschi

Il fatto che solamente i prodotti confezionati presentino, sull’etichetta, esaurienti informazioni nutrizionali potrebbe dare l’impressione, fuorviante ed errata, che i prodotti freschi, non confezionati, contengano sostanze nutritive meno pregiate; a tale proposito, presso il Parlamento dell’Unione Europea sono state avanzate alcune proposte preliminari per estendere le etichette nutrizionali anche ai prodotti freschi.

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