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Guerre di religione Otto conflitti a sfondo religioso che insanguinarono la Francia tra il 1562 e il 1598 in seguito alla diffusione della Riforma protestante e che accompagnarono il declino della dinastia dei Valois.
La diffusione delle istanze dei riformatori fu affidata alla rete di predicatori francesi che erano stati istruiti a Ginevra da Giovanni Calvino. Essi organizzarono segretamente il primo sinodo nazionale delle Chiese riformate, che si tenne a Parigi nel maggio del 1559. Per tutta risposta, il re Enrico II bandì i protestanti come eretici, fatto che mise in allarme l’aristocrazia calvinista, la cui posizione divenne sempre più difficile dopo l’improvvisa morte del sovrano (luglio 1559), cui succedette il figlio quindicenne Francesco II, esposto all’influenza della potente famiglia cattolica dei Guisa. In tali circostanze maturò il fallito complotto protestante del marzo 1560, noto come “congiura di Amboise”, che segnò l’atto di nascita del partito nobiliare calvinista degli ugonotti.
I rapporti tra la fazione cattolica e quella ugonotta andarono inasprendosi dopo la morte di Francesco II (dicembre 1560), cui succedette il fratello minore Carlo IX, sotto la reggenza della madre, Caterina de’ Medici, la quale tentò di ridurre il potere del partito cattolico concedendo una certa libertà di culto agli ugonotti (editto di Saint-Germain, gennaio 1562). La reazione dei Guisa, la cui guardia armata massacrò 48 calvinisti riuniti per una funzione religiosa a Vassy, in Borgogna (1° marzo 1562), scatenò la rivolta dei protestanti. Questi ultimi, dopo aver assunto il controllo di alcune città, si appellarono al partito ugonotto guidato dal principe di Condé. Il primo conflitto si concluse con la pace di Amboise del marzo 1563, che riservò libertà di culto ai soli nobili.
Dopo un periodo di relativa tranquillità, il conflitto si riaccese nell’autunno del 1567, quando gli ugonotti tentarono di sequestrare la corte per ottenere nuove concessioni, incorrendo nella risposta armata dei cattolici che neutralizzò l’iniziativa (marzo 1568). Le ostilità ripresero tuttavia sei mesi più tardi in seguito al tentativo, da parte di Caterina, di far arrestare i responsabili della rivolta. Questo terzo conflitto si protrasse sino all’agosto del 1570, concludendosi in termini relativamente vantaggiosi per gli ugonotti, i quali, grazie all’abilità del loro nuovo capo, l’ammiraglio Gaspard de Coligny, ottennero con la pace di Saint-Germain il diritto di presidiare quattro piazzeforti (La Rochelle, Cognac, La Charité sur Loire e Montauban).
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