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Status Nell'antica Roma il termine definiva la condizione giuridica di una persona. Nel diritto odierno designa la posizione complessiva di un individuo all'interno della collettività e l'insieme dei diritti e dei doveri che da tale condizione (cittadinanza, famiglia ecc.) derivano. Lo status di padre di famiglia, ad esempio, giuridicamente comporta dei doveri (come l'istruzione, l'educazione e il mantenimento dei figli) e dei diritti, ad esempio gli assegni familiari in aggiunta allo stipendio. Nel linguaggio sociologico la parola status viene usata in due differenti accezioni; la prima, derivata dal significato giuridico del termine, indica la posizione sociale di un individuo nell'ambito di un sistema di relazioni, cui corrisponde un ruolo; la seconda, più ampia e comune, si riferisce al prestigio derivante dalla posizione che l'individuo occupa all'interno della società.
L'introduzione del concetto di status in sociologia si deve a Max Weber, che lo affianca a quello di classe, elaborato da Karl Marx, e di partito. Per Weber gli interessi economici, la ricerca del potere e la ricerca del prestigio sociale sono i fattori che determinano rispettivamente la classe, il partito, lo status o ceto. Da Weber in poi, tale concetto è stato oggetto di numerose elaborazioni teoriche, alle quali si devono vari tentativi di classificazione, come quella che differenzia status 'ascritto' da status 'acquisito'. Il primo viene attribuito all'individuo in quanto membro di una società in cui si distinguono i gruppi d'appartenenza, i generi (maschile o femminile), le classi ecc. Lo status acquisito è invece conseguente ai risultati raggiunti da una persona nello studio, nella professione o con il proprio ruolo sociale. Le società contemporanee sono considerate società acquisitive, in cui, per quanto sussistano discriminazioni e pregiudizi basati sulla considerazione degli status ascritti, lo status acquisito prevale su quello ascritto. Lo status, e soprattutto lo status acquisito, si manifestano attraverso simboli precisi, come il modo di vestire, il linguaggio ecc.: elementi della rappresentazione sociale che un individuo dà di se stesso, che sono necessari al riconoscimento di un membro di un gruppo da parte degli altri membri e alla sua collocazione all'interno di un dato ruolo (vedi Status symbol). Il fatto che un singolo individuo sia detentore di più status, contraddittori se non incompatibili fra loro, può dar luogo alla cosiddetta 'incongruenza di status', che produce frustrazioni ma anche reazioni, e costituisce un fondamentale impulso per numerose azioni umane.
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