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Risultati di Windows Live® Search Suffragette Movimento femminista che ai primi del Novecento si batté in Gran Bretagna per il diritto delle donne al voto nelle elezioni generali. La prima a parlare di suffragio femminile fu la scrittrice Mary Wollstonecraft nel saggio Rivendicazione dei diritti della donna (1792). Intorno al 1840 la rivendicazione fu sostenuta dai cartisti e nel decennio successivo dal filosofo John Stuart Mill. Tuttavia, i disegni di legge presentati al Parlamento furono scartati in parte perché uomini politici quali William Gladstone e Benjamin Disraeli si sentirono comunque obbligati nei confronti della regina Vittoria, fiera oppositrice del suffragio femminile, e in parte per timore che i voti femminili potessero, in qualche modo, produrre influenze imprevedibili sui risultati elettorali. Il persistente rifiuto al diritto di voto per il Parlamento (le donne avevano ottenuto nel 1869 quello per il municipio e nel 1880 quello per la contea) spinse la suffragetta Emmeline Pankhurst a fondare nel 1903 l’Unione politica e sociale delle donne, che portò a decise forme di protesta. Nel 1907, infatti, la Pankhurst guidò una marcia verso la sede del Parlamento, durante la quale decine di donne si incatenarono lungo Downing Street, dove risiedeva il primo ministro. In seguito, numerose suffragette, colpevoli di atti di vandalismo, furono imprigionate, altre che attuavano uno sciopero della fame furono costrette con la forza a nutrirsi; nel 1913 una si uccise gettandosi sotto il cavallo del re durante il torneo di Derby. Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, l’Unione abbandonò la campagna militante per sostenere lo sforzo bellico. Nel 1918, in parte a causa di tale valido sostegno, le argomentazioni contro il suffragio femminile non avevano più fondamento, così le donne di età superiore ai 30 anni ottennero il diritto di voto. Nel 1928 il diritto di voto fu concesso a tutte le donne che avessero compiuto 21 anni. Movimenti analoghi a quello delle suffragette inglesi si formarono anche in altri paesi: tra i primi a concedere il diritto di voto vi furono la Nuova Zelanda (1893), l’Australia (1903) e i paesi scandinavi; gli Stati Uniti lo fecero nel 1920. Vedi anche Movimento per il suffragio femminile.
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