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Risultati di Windows Live® Search Guru Nanak (Talvandi, Lahore 1469 - Kartarpur 1539 ), fondatore della religione sikh. Nato da una famiglia indù ksatriya (mercanti), a 30 anni si sentì chiamato da Dio e, insieme con un poeta musulmano di nome Mardana, cominciò una lunga serie di pellegrinaggi alla ricerca dell'illuminazione. Fece ritorno nel Punjab nel 1520 circa, e da allora la sua reputazione di maestro spirituale (guru) si diffuse, attirando molti fedeli, 'seguaci' del sikhismo. Nonostante la vasta letteratura agiografica prodotta dai seguaci di Nanak dopo la sua scomparsa, l'attendibilità di questi racconti è ancora da verificare; l'opera letteraria Janam Sakhi, la 'storia della nascita', viene letta come fonte per studiare gli insegnamenti di Nanak piuttosto che come base per una ricostruzione storica delle sue attività, mentre nella raccolta poetica Guru Granth Sahib i contenuti mistici e teologici del suo insegnamento sono riportati fedelmente: il suo scopo principale, comune ad altre dottrine indù e islamiche, era quello di penetrare la superficie dell'esistenza quotidiana per raggiungere la saggezza, e infine l'unione con Dio, condizione detta sahaj. Nonostante la difficoltà e la profondità del suo pensiero, Nanak voleva giungere al raj men yog, la trascendenza in un contesto di vita quotidiana; raccomandava pertanto ai suoi seguaci di evitare l'ascetismo di rinuncia, e di cercare ed esperire la verità nelle attività di ogni giorno. Per lo stesso motivo egli cercava di divulgare le sue idee usando immagini concrete del linguaggio comune piuttosto che le raffinate astrattezze del sanscrito o dell'arabo, preferite sia dai dotti brahmani sia dagli ulema musulmani; il suo insegnamento, per la profonda accessibilità e per l'apparente semplicità, fu molto popolare.
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