![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 2 di 3
Struttura articolo
La valutazione del tipo di impotenza del paziente e della sua gravità può essere effettuata mediante esami clinici, in cui viene accertata la sensibilità dell’organo e il grado di tumescenza che esso può raggiungere, per accertare eventuali disfunzioni nervose o circolatorie (in particolare, si può ricorrere ad arteriografia o all’ecodoppler). Viene effettuata l’anamnesi di eventuali sostanze farmacologiche o psicoattive assunte in passato dal soggetto in esame; possono anche essere effettuati esami di laboratorio, quali l’analisi del sangue e delle urine, il conteggio dei globuli rossi, il controllo della glicemia, della creatina e dei parametri di funzionalità epatica, il dosaggio del testosterone e dei lipidi presenti nel sangue. Possono anche essere effettuati colloqui con uno psicologo, per evidenziare possibili disturbi del comportamento sessuale; infatti, se nel paziente si verifica il fenomeno della tumescenza notturna (fenomeno fisiologico dei soggetti sani, che consiste nella comparsa di occasionali erezioni durante il sonno), è da supporre che l’impotenza abbia cause psicogene.
La terapia dell’impotenza può consistere in trattamenti terapeutici differenti.
Nei pazienti in cui l’impotenza ha cause psicogene, può essere di giovamento il trattamento psicoterapico con il quale essi possono affrontare meglio la condizione di stress, o eventuali disturbi del comportamento sessuale, e imparano a controllare lo stato di ansia che, in questi pazienti, spesso accompagna il momento del rapporto sessuale. La psicoterapia può eventualmente coinvolgere il partner.
Esiste un particolare apparecchio formato da un cilindro e da una pompetta; esso, mediante aspirazione di aria, determina localmente una depressione, per effetto della quale si verifica il richiamo di sangue dalle arterie verso i corpi cavernosi del pene: in tal modo, si determina una tumescenza che permette al soggetto un normale rapporto sessuale. Questo tipo di trattamento è noto come vacuum therapy.
Vi è la possibilità di intervenire chirurgicamente nei pazienti in cui l’impotenza ha cause organiche. L’intervento può consistere nell’introduzione, all’interno dei corpi cavernosi del pene, di una protesi semirigida che, collegata a una pompetta che viene impiantata nello scroto, può essere gonfiata; si può praticare anche la ricostruzione delle arterie che regolano il flusso di sangue, o la parziale ostruzione di alcune vene.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |