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Introduzione; Il primo periodo Tang; Il sistema amministrativo; La cultura Tang; Il tardo periodo Tang e la ribellione di An Lu-shan; La persecuzione religiosa e la frammentazione del regno
Tang Dinastia imperiale che regnò sulla Cina dal 618 al 907, fondata da Li Yuan. Durante il periodo Tang, l'impero cinese raggiunse un'estensione territoriale che mai aveva avuto nella sua storia e conseguì lo status di vera potenza mondiale dell'epoca. Forte di un'ottima organizzazione statale, la dinastia mise a punto un sistema di arruolamento e preparazione della classe burocratica talmente efficiente da rimanere immutato sino al XX secolo. Gli organi dei governi imperiale e locale vennero ristrutturati e ampliati per dar vita a un'efficiente amministrazione centralizzata, mentre fu varato un elaborato codice penale e amministrativo. La capitale, Chang'an (l'odierna Xi'an) divenne un fiorente centro culturale e religioso. Il commercio si svolgeva principalmente con gli stati dell'Asia centrale e dell'Occidente e con il Medio Oriente su rotte marine convergenti nel porto di Guangzhou. Sotto il dominio Tang la potenza cinese si estese su Corea, Manciuria meridionale e Vietnam del Nord; ebbe anche influenza culturale sul Giappone.
Li Yuan, alto ufficiale della dinastia Sui, ribellatosi al suo sovrano, lo depose nel 617, prima ponendo sul trono un re fantoccio, quindi assumendo direttamente il potere con il titolo dinastico Tang. Nel 626 un figlio di Li Yuan, Li Shimin (il futuro Tai-tsung), costrinse il padre ad abdicare. Il nuovo imperatore si dimostrò particolarmente abile, consolidò il potere Tang e liberò dalla minaccia turca e tibetana la Via della Seta. Il successore Gaozong, salito al trono nel 649, fu invece succubo della seconda consorte Wu Chao, che alla sua morte assunse il potere, prima come reggente del figlio Chung-tsung, quindi (690), depostolo, come prima imperatrice della storia cinese. Dopo un periodo dominato da intrighi di corte, nel 713 emerse la figura di Hsuan Tsung, l'imperatore che portò all'apogeo la civiltà Tang.
La forza economica e militare dell'impero Tang si basò su un sistema di concessione di uguali lotti di terreno alla popolazione. La tassa pro capite, che ogni possidente doveva versare, rappresentava la più ingente entrata governativa, mentre il servizio periodico prestato nell'esercito imperiale garantiva stabilità e potenza alla struttura militare. Nell'VIII secolo il sistema di tassazione fondiaria fu all'origine di proteste contro l'autorità centrale, cui spesso si rifiutò il versamento dei tributi e il servizio militare obbligatorio.
La dinastia Tang favorì un importante sviluppo culturale. Le istituzioni e la cultura Tang vennero adottate in Corea e Giappone, mentre la Cina trasse beneficio dalle influenze cosmopolite rese possibili dalla vastità dei domini imperiali. Il buddhismo cinese raggiunse il massimo splendore nel primo periodo della dominazione Tang, ma si diffusero anche l'Islam, il manicheismo e il giudaismo.
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