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Intifada

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Intifada in PalestinaIntifada in Palestina

Intifada Ribellione palestinese contro l’occupazione israeliana della Striscia di Gaza e della Cisgiordania. L’intifada (“rivolta”) iniziò nel dicembre 1987 nella Striscia di Gaza e si diffuse velocemente nella Cisgiordania; per le sue caratteristiche di partecipazione popolare e con la sua lunga durata, nonostante la dura repressione da parte dell’esercito israeliano, riuscì a riportare all’attenzione internazionale la questione palestinese e ad accelerare la ricerca di una soluzione all’annoso problema della creazione di uno stato arabo in Palestina.

L’intifada esordì con massicci scioperi e con atti di disobbedienza civile. I principali protagonisti della rivolta furono i giovani, che contrastarono quotidianamente la presenza dell’esercito israeliano con lanci di pietre (da cui l’altro nome di “rivolta delle pietre” attribuito alla protesta).

Inizialmente spontanea, l’intifada fu in seguito coordinata da un Comando nazionale unificato, in cui fu centrale il ruolo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina di Yasser Arafat (all’epoca in esilio in Tunisia), ma non meno importante quello dei nuovi movimenti ispirati al fondamentalismo islamico, quali Hamas (“Entusiasmo”) e Jihad al-islamiya (“Jihad islamico”). Israele rispose dapprima con una severissima repressione, che si rivelò tuttavia inadeguata a fermare la rivolta; in seguito avviò trattative segrete con l’OLP, che condussero agli accordi di Oslo (1993) tra Yasser Arafat e il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin.

Il bilancio dell’intifada fu pesantissimo, soprattutto per la popolazione palestinese, alla quale la protesta costò, oltre che una devastante crisi economica, più di 2000 morti e più di 20.000 feriti (tra cui centinaia di mutilati); ma anche gli israeliani ebbero molte vittime: i morti furono infatti più di 200 e alcune migliaia i feriti.

Il fallimento del processo di pace e la ripresa degli insediamenti israeliani nei territori occupati portò alla fine di settembre del 2000 all’esplosione di una nuova rivolta, chiamata “seconda intifada” o “intifada al-Aqsa” (dal nome della moschea di Gerusalemme nei pressi della quale prese avvio). (Vedi anche Palestina e Israele).

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