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Struttura articolo
Introduzione; Colite dissenterica o dissenterite; Colite ulcerosa; Colite spastica e colite muco-membranosa; Diagnosi della colite
La terapia della colite ulcerosa varia, a seconda della gravità della patologia e del suo stato di cronicizzazione; essa può comprendere un particolare regime alimentare, povero di fibre; la somministrazione di composti antinfiammatori (in genere, corticosteroidi); un intervento chirurgico di asportazione di un tratto o di tutto il colon.
Questa forma di colite, detta anche sindrome del colon irritabile, è una patologia funzionale del colon, che cioè non comporta lesioni ai tessuti di questo organo, ma solo disturbi della sua fisiologia. Essa è caratterizzata da cicli di stipsi e diarrea accompagnati da dolori addominali crampiformi; la sua origine non è ancora interamente chiarita. Sembra che essa abbia un’origine prevalentemente psicosomatica, essendo più frequente in individui soggetti a stress, ansiosi o irritabili; inoltre, può essere aggravata da determinate abitudini alimentari, quali un’alimentazione troppo ricca di cibi integrali e fibre che, soffermandosi a lungo nell’intestino, favorirebbero fenomeni fermentativi e la produzione di gas, con conseguente sensazione di gonfiore e fenomeni di meteorismo. Un altro tipo di colite a carattere funzionale e non infiammatorio, la colite muco-membranosa, determina l’emissione di feci ricche di muco, prodotto per eccessiva attività di secrezione del colon; talvolta, il paziente ha la sensazione di avere ancora l'intestino pieno anche dopo l’evacuazione.
La terapia di queste forme di colite si avvale di pasti assunti in modo regolare e a piccole dosi; di tisane o preparati che riducano i disturbi dovuti al gonfiore e alla formazione di gas; di farmaci antispastici; in particolari casi, di psicoterapia che permetta al paziente di ridurre l’ansia o lo stress.
La diagnosi delle coliti di solito si avvale di diversi esami specialistici. Quelli più frequentemente eseguiti sono: l’esame delle feci, con cui si valutano eventuali fenomeni di malassorbimento intestinale delle sostanze nutritive e la presenza di muco o sangue; la colonscopia, esame endoscopico mediante il quale è possibile esaminare la struttura interna del colon; il clisma opaco, indagine radiografica dalla quale si ottengono immagini ai raggi X del colon e possono essere esaminate eventuali anomalie strutturali; la biopsia, con la quale si prelevano piccoli frammenti di tessuto nei casi si sospetti la presenza di masse tumorali.
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