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Parlamento

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Montecitorio: Camera dei deputatiMontecitorio: Camera dei deputati
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Introduzione

Parlamento Organo dello Stato a carattere rappresentativo, al quale spettano, in genere, la funzione legislativa, le indicazioni di indirizzo politico, il compito di esercitare il controllo e il ruolo di rappresentanza. Il suo nome rimanda all’originaria funzione di luogo di discussioni.

Il più antico Parlamento tuttora esistente è l’Althing dell’Islanda, istituito nel 930, ma a causa di un’interruzione delle sue funzioni nel XIX secolo esso è stato superato, quanto a continuità, dal Tynwald dell’isola di Man.

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Il Parlamento britannico come modello istituzionale

Senza dubbio uno dei modelli parlamentari più influenti nella storia è stato quello britannico. Alle sue caratteristiche e alla sua costituzione si sono ispirati non pochi esempi di istituzioni parlamentari europee e americane. È possibile che le sue origini risalgano al Witenagemot (Consiglio dei saggi) dei regni anglosassoni e al Consiglio di corte dei re normanni, noto come Curia Regis. Tuttavia, esso cominciò ad assumere le attuali caratteristiche a partire dal XIII secolo, quando i baroni, guidati da Simon de Montfort, obbligarono nel 1258 il sovrano Enrico III a convocare almeno tre volte all’anno il Parlamento per esaminare lo stato del regno e valutare le esigenze del sovrano.

Pochi anni più tardi, nel 1265, lo stesso Simon de Montfort riuscì a fare ammettere al Parlamento, oltre al ceto nobiliare e ai membri del clero, anche i rappresentanti delle città e dei borghi. Questi ultimi cominciarono a riunirsi separatamente dai nobili e dai più eminenti membri della Chiesa nella seconda metà del XIV secolo, costituendo la cosiddetta Camera dei Comuni, distinta dalla Camera dei Lord per l’inferiore ceto sociale di appartenenza dei suoi membri.

Il Parlamento era convocato dai sovrani quando la necessità di prelevare nuove imposte li spingeva a cercare il consenso dei grandi feudatari. A partire dal 1383 si stabilì che il sovrano, prima di imbarcarsi in una spedizione di guerra, dovesse chiedere l’approvazione dei Lord. Nel XV secolo divenne norma che il Parlamento, prima di approvare la tassazione proposta dal sovrano, gli presentasse una serie di doglianze. Il re non aveva solo l’obbligo di ascoltarle, ma era spesso tenuto ad accoglierle se voleva che la nuova tassa venisse approvata; attraverso questo meccanismo l’istituzione parlamentare si trasformò così da organo di consultazione in organo di controllo.

Nel corso dei secoli tra Parlamento e Corona si sviluppò un contrasto di fondo: da un lato il re tentava di rendersi autonomo dall’autorità parlamentare, dall’altro il Parlamento cercava di conservare e allargare la sfera dei propri poteri; in questo contesto bisogna leggere l’affermazione del principio della convocazione periodica del Parlamento (vedi Parlamento Corto; Parlamento Lungo). Ne derivò una lotta per la supremazia che fu all’origine della guerra civile inglese e che, solo dopo la Gloriosa Rivoluzione del 1688, sancì la definitiva affermazione del regime monarchico costituzionale. A partire dal 1689 si impose il principio secondo il quale i cittadini dovevano essere legalmente rappresentati in Parlamento. Da allora il sovrano cominciò a governare attraverso ministri responsabili nei suoi confronti, mentre alle due camere erano riservati i poteri di controllo legislativo e finanziario.

In seguito andò gradualmente affermandosi la pratica per i ministri di ottenere la fiducia del Parlamento prima di cominciare a esercitare la carica. Nel corso del XVIII e del XIX secolo il potere della corona si indebolì ulteriormente e il Parlamento si affermò come organo dotato di piena responsabilità. Il modello bicamerale britannico fu in seguito imitato nella maggior parte degli stati liberali del XIX secolo e dai sistemi democratici attualmente esistenti.

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Altre istituzioni parlamentari

L’istituzione parlamentare è oggi largamente diffusa, ma il suo ruolo varia secondo le forme di governo vigenti, così come mutano la sua composizione e il suo nome (ad esempio, in Giappone si chiama Kokkai o Dieta, in Francia Assemblea nazionale, negli Stati Uniti Congresso). Il Parlamento cinese, l’Assemblea nazionale del popolo, è, con i suoi quasi tremila membri, quello più numeroso del mondo, ma il suo effettivo potere è modesto, come in tutti i sistemi politici a partito unico. L’India è la più grande democrazia parlamentare e la sua Camera bassa, il Lok Sabha, ha il corpo elettorale più numeroso. In molti paesi in via di sviluppo la tradizione parlamentare è ancora fragile e più volte è capitato che il Parlamento venisse esautorato dai presidenti in carica o fosse rovesciato da colpi di stato militari.

Una forma particolare di istituzione parlamentare è quella dell’Unione Europea, che, pur non essendo uno stato, ha tra le proprie istituzioni un Parlamento eletto a suffragio universale dai cittadini degli stati aderenti.

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Funzioni del Parlamento

Nei sistemi politici odierni la principale funzione del Parlamento è quella legislativa, anche se, come si è detto in principio, esso può possedere anche funzione d’indirizzo politico, di controllo (in particolare sul bilancio) e di rappresentanza.

Il potere d’indirizzo politico, che consiste essenzialmente nel determinare gli obiettivi politici che il governo è chiamato a seguire, è accentuato in organismi come il Congresso degli Stati Uniti, poiché esso può condizionare il potere del presidente attraverso l’attività legislativa (per esempio quella di finanziamento dell’attività presidenziale) e di controllo. Tale funzione è presente, anche se in forme meno accentuate, nei sistemi politici di tipo parlamentare, dalla Gran Bretagna alla Germania all’Italia, nei quali il potere di indirizzo politico fa capo al governo e alla maggioranza parlamentare che lo appoggia. Il Parlamento ha infine potere d’inchiesta su materie d’interesse pubblico.

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