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Deserto di Nubia

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Antica chiesa nel deserto di NubiaAntica chiesa nel deserto di Nubia

Deserto di Nubia (arabo Aş Şa ḩrā’ an-Nūbiyah), regione dell'Africa nordorientale compresa tra la quinta cataratta del Nilo (a nord del fiume Atbara) e la catena montuosa che costeggia il Mar Rosso, a cavallo del confine tra Egitto e Sudan. Si tratta di una sezione povera e isolata del Sahara, con villaggi distribuiti unicamente lungo il corso del Nilo; al di fuori di questa fascia, la vita è estremamente difficoltosa e si svolge soltanto nei pressi dei wadi (o uadi), piccoli letti fluviali in cui scorre periodicamente acqua piovana. Il clima è caldo e secco (45 °C di temperatura massima a giugno), con una breve stagione piovosa limitata ai mesi di luglio e agosto; le precipitazioni annue sono comprese tra i 15 mm a nord del Wadi Halfa e i 40 mm a sud dell’Atbara.

Le attività economiche, concentrate lungo il Nilo e in alcune zone interne in prossimità di fonti d'acqua, sono limitate alla coltivazione di datteri, grano, alberi da frutto e ortaggi, oltre all'allevamento, soprattutto di ovini. La topografia, che limita l'ampiezza della pianura alluvionale del Nilo, e i terreni rendono la zona agricola lungo il fiume inadatta a progetti d'irrigazione su ampia scala: gli agricoltori possono coltivare solo piccoli appezzamenti grazie all'acqua drenata dal fiume. Il trasporto è difficoltoso, a causa delle poche strade esistenti; la ferrovia che collega il Wadi Halfa ad Abu Hamad 'taglia' la grande ansa del Nilo nel Sudan settentrionale. Le cataratte del Nilo, lungo il quale scorre l'unica vera e propria strada della regione, sono invece collegate da battelli. I giacimenti di oro, rame, smeraldi e pietre dure, già sfruttati nell'antichità, non rappresentano più una risorsa rilevante.

Storicamente il deserto faceva parte dell'antica regione della Nubia, occupata alternativamente da dinastie egiziane ed etiopi; i piccoli stati pagani erano importanti a causa della loro ubicazione strategica tra la regione subsahariana e l'Africa settentrionale. Nel VI secolo d.C. la popolazione della Nubia fu convertita al cristianesimo mentre, a partire dal 1300, la cultura e la lingua araba iniziarono a diffondersi nella regione affermando la religione islamica.

Oggi i siti dell'era precristiana rivestono grande interesse archeologico: una serie di templi, piramidi e altri monumenti, su entrambe le sponde del Nilo tra Abri (a nord) e l'area di Karima e Merowe (a sud), attesta la potenza e la prosperità degli antichi regni di Nubia. Da segnalare in particolare i resti di Napata, una delle antiche capitali della regione.

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