Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Tilapia

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Tilapia

Articolo
Multimedia
TilapiaTilapia
Struttura articolo
1

Introduzione

Tilapia Nome comune che definisce alcune specie di pesci della famiglia dei ciclidi, appartenenti ai generi Tilapia, Sarotherodon e Oreochromis. L’insieme di queste specie, secondo alcuni autori, costituisce un vero e proprio sottogruppo all’interno dei ciclidi, con caratteristiche ben riconoscibili, per cui ci si può riferire a esse con l’espressione “ciclidi tilapini”.

2

Caratteristiche generali

Le tilapie hanno un corpo abbastanza tozzo, e lunghezza variabile tra i 10 e i 40 cm. La bocca prominente ospita due o tre file di denti sulle due arcate.

Si possono considerare onnivore; hanno infatti una dieta molto varia, che comprende larve di insetti, piccoli invertebrati come molluschi e crostacei, avannotti di altri pesci, vermi, vegetali e detriti. Alcune specie possono sopravvivere in acque con una concentrazione di ossigeno anche di sole 0,1 ppm (parti per milione). Una sola vive in condizioni estreme, in sorgenti di acqua calda a una temperatura di 40 °C. Nel 2006 si è dimostrato che la specie Sarotherodon galilaeus, nel lago di Tiberiade, si nutre di piccoli sassolini del fondale, contenenti materie organiche.

Prima della deposizione delle uova da parte della femmina, i maschi si impegnano in elaborati rituali di corteggiamento, che comportano anche un'intensificazione della colorazione e diversi movimenti delle pinne e del corpo. La maggior parte delle specie manifesta una spiccata territorialità: i maschi sono molto aggressivi nei confronti di individui del proprio sesso, anche se appartenenti a specie diverse. Fra le tilapie si osserva un particolare tipo di cure parentali. Alcune costruiscono tane in cui deporre le uova, a cui fanno la guardia scacciando e inseguendo ogni intruso. Altre specie tengono le uova e gli avannotti in bocca per proteggerli (incubazione orale). Questo tipo di comportamento può coinvolgere un solo genitore (Tilapia natalensis) o entrambi (Tilapia galilaea). Ogni tanto i piccoli vengono liberati in acqua, ma i genitori li riprendono immediatamente in bocca in caso di pericolo.

3

Importanza ecologica ed economica

Si tratta di specie tipiche delle acque dolci di fiumi, laghi, stagni, in grado di vivere anche nelle acque salmastre di estuari e lagune. Originarie del continente africano, sono state introdotte successivamente in corpi d’acqua naturali di aree subtropicali e tropicali, soprattutto di paesi asiatici quali l’Indonesia, le Filippine, la Malesia e la Tailandia, per sostenere l’attività di pesca locale. Le tilapie sono infatti risorse molto interessanti per le carni commestibili e pregiate, il rapido sviluppo e la prolificità, la capacità di adattarsi anche a condizioni avverse (acque relativamente torbide o povere di ossigeno), e nei paesi in cui vivono allo stato libero costituiscono una risorsa alimentare di primaria importanza.

Alcune specie (come Oreochromis niloticus e Oreochromis aureus) sono invece sfruttate in modo intensivo in impianti di acquacoltura (in bacini artificiali o entro enormi gabbie immerse in acque naturali), nelle aree tropicali e subtropicali di tutto il mondo; esistono allevamenti anche nell’Europa settentrionale, dove si utilizzano grandi vasche ad acque riscaldate dal calore generato da centrali elettriche, acciaierie o altri insediamenti industriali.

Probabilmente da alcuni allevamenti sono sfuggiti esemplari che, comportandosi da infestanti, hanno colonizzato ambienti naturali (ad esempio, in alcune regioni degli Stati Uniti meridionali) entrando in competizione con le specie presenti. In alcune aree l’immissione di tilapie nell’ambiente è stata programmata con lo scopo di contenere la proliferazione di piante acquatiche (come le lemnacee), ma in alcuni casi gli equilibri ecologici delle aree naturali ne sono stati sconvolti.

Anche in Italia esistono allevamenti di piccole dimensioni, destinati non tanto alla produzione di pesce destinato al consumo quanto al ripopolamento di laghi per la pesca sportiva; i piccoli pesci (avannotti) vengono anche usati per ripulire le risaie da erbe e larve infestanti.

4

Specie rappresentative

La tilapia dalla macchia nera, Sarotherodon melanotheron, proviene dalle acque salmastre dell’area compresa tra Senegal e Camerun; ha corpo affusolato, con fondo bianco, attraversato da una banda orizzontale giallo pallido lungo la linea laterale; la gola è punteggiata da una chiazza nera e rosa.

La tilapia a macchie, Tilapia mariae, è originaria dell’Africa occidentale; ha un colore giallastro sul quale spiccano 4-5 macchie nere che attraversano i fianchi dall’opercolo verso la coda. La tilapia egizia, Tilapia zillii, è nativa dell’Africa centro-settentrionale; ha toni olivastri con iridescenze bluastre e bocca verdastra; il ventre sfuma verso il rosato. La tilapia clown, Tilapia joka, ha invece una colorazione giallo-arancio, con bande verticali di colore grigio scuro, mentre coda e pinna dorsale sono nere.

La tilapia del Mozambico, Oreochromis mossambicus, è originaria dell’Africa meridionale; considerata fra le tilapie più infestanti, capace di cibarsi praticamente di ogni materiale organico, dalle alghe, ai detriti agli insetti, e di vivere in acque a diversa salinità (da quelle marine, a quelle degli estuari, fino a quelle di zone umide più interne) è anche una delle specie più facili da allevare, per cui è ormai stata introdotta in gran parte del mondo mediante l’acquacoltura. Tipico è il comportamento per cui prende delicatamente nella bocca i piccoli e li trasporta a lunga distanza per colonizzare nuovi habitat.

La più piccola specie di tilapia, Tilapia guinasana, è lunga circa 10 cm, ed è stata classificata dalla IUCN fra le specie in pericolo di estinzione.

Classificazione scientifica: Le tilapie comprendono alcuni generi (Tilapia, Oreochromis, Sarotherodon) della famiglia dei ciclidi, ordine perciformi, classe osteitti, phylum cordati.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft