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Delfino maggiore

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Delfino maggioreDelfino maggiore
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Introduzione

Delfino maggiore o Tursiope troncato Nome comune della specie Tursiops truncatus, il membro della famiglia dei delfinidi meglio studiato e più conosciuto, comune nei giardini zoologici e negli acquari di tutto il mondo. In natura si trova lungo tutte le coste dei mari tropicali e temperati, dove vive in gruppi composti al massimo da 20 individui. Esistono, tuttavia, alcune varietà pelagiche che, in acque profonde, possono formare branchi di 200 unità.

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Caratteristiche fisiche

Il delfino maggiore ha un corpo massiccio, di colore grigio scuro o nero sul dorso e più chiaro sull'addome. La pinna dorsale, pronunciata e a forma di falce, con il tempo si lacera sui margini: le cicatrici che ne derivano vengono generalmente sfruttate dai ricercatori per il riconoscimento degli individui. Il muso è a becco corto (da qui il nome della specie). Le dimensioni sono molto variabili e vanno da circa 2 m fino a un massimo di 4 m negli adulti. Di solito il maschio è leggermente più grande della femmina; inoltre, gli esemplari che vivono in acque fredde sono di taglia maggiore rispetto a quelli che abitano le acque più calde, temperate e tropicali.

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Comportamento

Il delfino maggiore si nutre di una notevole varietà di prede: gamberetti, calamari, altri invertebrati e pesci. Anche le tecniche di caccia possono essere molto diverse: dalla ricerca di invertebrati tra gli anfratti rocciosi sottocosta, all’inseguimento di banchi di pesci in mare aperto. Spesso il tursiope caccia in gruppo, raggruppando le prede e spingendole verso la spiaggia o la superficie. A volte si avvantaggia delle attività umane, seguendo le barche che pescano i gamberetti e nutrendosi dei crostacei sfuggiti ai pescatori o dei rifiuti gettati dalle imbarcazioni.

Il delfino maggiore è un animale gregario e, almeno nel caso di alcune popolazioni che vivono sottocosta, sembra che crei legami duraturi. Esiste qualche prova di un comportamento riproduttivo poligamo in entrambi i sessi, privo, tuttavia, di competizioni aggressive fra maschi o femmine per l'accesso al partner. I tursiopi comunicano con un ricco repertorio di fischi e altri suoni simili a stridii; sembra che, almeno in alcune popolazioni, i singoli individui emettano fischi caratteristici. Questi cetacei sono abilissimi nell'individuare anche piccoli oggetti servendosi dell'ecolocalizzazione, il sistema di orientamento e localizzazione degli ostacoli e delle prede, basato sullo stesso principio di funzionamento del sonar; quasi tutti gli studi su questa proprietà sono stati condotti proprio su delfini maggiori in cattività.

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Il delfino maggiore e l’uomo

Sebbene i delfini maggiori siano stati a lungo preda di caccia, non sembrano affatto decimati, a eccezione delle popolazioni del Mar Nero, che risultano assai ridotte, oltre che per le uccisioni dirette, anche a causa dell'inquinamento e della riduzione delle loro prede abituali. I delfini maggiori sono spesso considerati i cetacei più adattabili, in quanto in molte parti del mondo tollerano le attività industriali umane, vivendo all'interno e all'imbocco di porti e canali. Recentemente sono divenuti oggetto di attività ricreative legate al turismo come il dolphin-watching (osservazione dei delfini in natura) e lo swim-with-dolphin (il nuoto a stretto contatto con i cetacei).

La frequenza di questi animali nei giardini zoologici e negli acquari è dovuta alla loro docilità a farsi addestrare. È stato osservato che oltre a essere particolarmente recettivi all’ammaestramento, i tursiopi sono in grado di riprodurre giochi, salti e piroette anche solo imitando altri animali già addestrati.

Classificazione scientifica: Il delfino maggiore viene classificato Tursiops truncatus nella famiglia dei delfinidi, sottordine odontoceti, ordine cetacei, classe mammiferi, phylum cordati.

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