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Risultati di Windows Live® Search Cultura Nok Cultura fiorita in Nigeria tra il 500 a.C. e il 300 d.C. All'inizio del XX secolo, nel corso di scavi per l'estrazione dell'alluminio sull'altopiano Jos, furono dissotterrati frammenti di statuette fittili raffiguranti animali e teste umane rese da tratti stilizzati. Alcune figure umane erano a grandezza naturale, e frammenti di altre parti sembrano indicare che in origine fossero complete, sebbene nessuna sia stata trovata intatta. All'epoca della scoperta non vi erano archeologi in Nigeria, quindi gli studi furono avviati prevalentemente da storici dell'arte, che etichettarono i reperti come vestigia della cultura Nok, senza tuttavia stabilirne il contesto. Scavi archeologici più recenti hanno chiarito la situazione: da due siti abitativi occupati tra il V e il III secolo a.C., Taruga e Samun Dukiya, sono emerse tipiche sculture Nok in argilla, vasellame domestico, coltelli, punte di lancia e bracciali in ferro, materiale che veniva fuso e lavorato nei villaggi. Gli archeologi ritengono quasi unanimemente che lo stesso tipo di manufatti sia stato prodotto e usato fino al 300 d.C. Lo stile artistico Nok testimonia la diffusione di tradizioni culturali precoloniali dell'Africa occidentale, che hanno fornito il modello a oggetti d'artigianato successivi, come le teste in ottone e in terracotta realizzate a Ife e nel Benin molti secoli dopo. Inoltre, la lavorazione del ferro e la probabilità che si trattasse di popoli di agricoltori che vivevano in insediamenti permanenti costituiscono importanti elementi per le ricerche sull'agricoltura e sulla metallurgia dell'Africa antica.
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