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    Gli erbivori erano 20 volte più dei carnivori , dovevano riscaldare il loro corpo, avevano necessità nutritive maggiore dei carnivori, ci sono dubbi sulla teoria del rapporto ...

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Erbivori

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Cervo rossoCervo rosso

Erbivori Animali che si nutrono esclusivamente di sostanze di origine vegetale. Nella rete alimentare gli erbivori occupano un anello particolarmente importante perché permettono il “passaggio” della materia organica dagli organismi che la producono (le piante, ad esempio le erbe della savana) a organismi che non sono in grado di sintetizzarla (i consumatori secondari o predatori, ad esempio il leone o il ghepardo). Gli erbivori infatti sono consumatori primari e si nutrono delle piante, che producono materia organica mediante il processo di fotosintesi; a loro volta, gli erbivori vengono predati dai consumatori secondari.

Al contrario di carnivoro, il termine “erbivoro” è puramente descrittivo e non si riferisce a nessun particolare gruppo della tassonomia animale. Spesso si usa per indicare in modo generico i grandi ungulati che popolano in immensi branchi le savane e le praterie, come le gazzelle, le antilopini, gli gnu, i bisonti. Specie erbivore si riscontrano comunque in molti phyla animali: si ricordi che sono erbivori anche, ad esempio, le larve dei coleotteri che divorano le foglie con il robusto apparato masticatore, oppure quei protozoi che si nutrono di alghe unicellulari.

I sistemi digerenti degli erbivori mostrano molti tratti comuni, che si sono sviluppati in seguito alla necessità di superare l'ostacolo rappresentato dalla digestione della cellulosa. Le differenze riflettono, invece, le particolarità della dieta delle singole specie. Gli ungulati hanno, ad esempio, molari appiattiti con corona alta e rivestimento duro, adatti a masticare a lungo. I roditori, come i castori, hanno incisivi grandi, a crescita continua, per sfilacciare la corteccia delle piante. Le chiocciole usano la radula, un piccolo organo dentellato simile a una lima, per lacerare i piccoli frammenti di foglie. I ruminanti, come le mucche e le pecore, possiedono uno stomaco a quattro cavità, all'interno del quale ospitano microrganismi che degradano la cellulosa e in cambio ottengono cibo e protezione.

Sebbene la maggior parte degli erbivori abbia un’alimentazione molto varia, alcuni hanno una dieta molto specializzata e vengono detti erbivori monofagi: un esempio è costituito dal koala, che vive quasi esclusivamente di foglie di eucalipto.

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