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Risultati di Windows Live® Search Dogon Popolazione che abita un'arida pianura del Mali, presso il confine con il Burkina. I dogon si rifugiarono in questa regione inospitale per sfuggire alle spinte espansionistiche dei grandi imperi medievali costituitisi sulle sponde del Niger. I loro villaggi, compatti e raccolti, non rivelano tuttavia una funzione puramente difensiva: la disposizione delle case, che rappresenta una figura umana, manifesta il complesso simbolismo caratteristico di questa cultura. I dogon sono prevalentemente agricoltori e scambiano i prodotti agricoli con i pastori fulani, che commerciano con loro carne, pesce, sale e altri beni di consumo. L'agricoltura è tra i dogon un'occupazione sia maschile sia femminile, mentre sono soltanto gli uomini a cacciare, pescare e a occuparsi del bestiame. La tessitura, considerata dai dogon la prima arte insegnata all'umanità, simboleggia per loro la combinazione degli opposti: il maschile e il femminile, la terra e l'acqua. L'artigianato comprende la produzione di canestri, ceramiche ed elaborati copricapi scolpiti e dipinti, che vengono indossati da danzatori mascherati nelle cerimonie rituali. Sebbene rappresentino un piccolo gruppo (la popolazione complessiva è inferiore al milione), i dogon sono conosciuti per il raffinato sistema di conoscenza espresso in un corpus di miti interrelati, che spiegano non soltanto l'origine dell'universo, ma anche il nesso simbolico che sottende il tutto, compresi l'uomo e la società, rivelando come il tutto sia contenuto in germe in ogni sua parte, anche la più piccola.
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