![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Hutu Popolazione dell’Africa centrale che abita la regione dei laghi (soprattutto i laghi Kivu e Tanganica), ed è maggioritaria in Ruanda e Burundi. Gli hutu, che parlano una variante occidentale delle lingue bantu, sono agricoltori e, assieme ai twa (cacciatori-raccoglitori delle foreste), sono considerati gli abitanti originari dell'area. Una popolazione affine di agricoltori stanziata più a sud, in Tanzania, nei regni di Buha, pur portando un nome diverso riconosce l'appartenenza allo stesso gruppo. Non esistono stime attendibili sull'attuale consistenza numerica degli hutu, che all'inizio degli anni Sessanta del Novecento, prima che il Ruanda e il Burundi raggiungessero l'indipendenza, era di circa quattro milioni. In tutti i regni dell'area, gli hutu furono sempre assoggettati ai più potenti tutsi, allevatori, che formavano la classe dirigente e garantivano loro protezione. I cacciatori twa, invece, costituivano una disprezzata minoranza. La gerarchia sociale, basata sul possesso dei capi di bestiame, era più rigida in Ruanda che in Burundi, dove alcuni hutu riuscirono ad arricchirsi e a raggiungere posizioni di potere. Tra gli studiosi non c'è accordo sulla definizione di tale stratificazione sociale come 'sistema di caste'. Tuttavia, sia in Ruanda che in Burundi, le due etnie convissero per secoli condividendo una lingua e una religione, con ricorrenti matrimoni misti. Le divisioni furono indotte più tardi, dal colonialismo, che le usò per conservare il potere. Nel 1934-35 la separazione etnica venne infatti ufficializzata dall’amministrazione coloniale, che in seguito alimentò il conflitto tra le due etnie, culminato in frequenti scontri dopo l’indipendenza e nel massacro di tutsi avvenuto in Ruanda nel 1994.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |