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Guerre asburgo-ottomane Serie di conflitti che videro tra loro contrapposti l'impero ottomano e gli Asburgo di Spagna e d'Austria, e che furono combattuti nel mar Mediterraneo e nell'Europa centrale tra il XVI e il XVIII secolo.
Quando nel 1516 Carlo I d'Asburgo, il futuro imperatore Carlo V, salì al trono dei regni di Spagna e di Napoli succedendo a Ferdinando il Cattolico, dovette sostenere una lotta per il controllo delle coste meridionali del Mediterraneo contro i turchi ottomani e i loro alleati, i corsari degli stati barbareschi, stanziati ad Algeri. Il conflitto si complicò ulteriormente quando Carlo, incoronato imperatore nel 1520, decise di guidare una crociata contro i turchi che avevano stretto alleanza con i suoi nemici, i Valois di Francia e i principi protestanti di Germania. I conflitti tra Carlo, il suo successore Filippo II e i turchi proseguirono sino al 1580 circa, risolvendosi spesso a favore degli Asburgo. Ferdinando aveva conquistato Tripoli nel 1511, Carlo cacciò i turchi da Tunisi nel 1535 mentre Filippo riuscì a rompere l'assedio di Malta nel 1565 e a sconfiggere i turchi a Lepanto (1571), sostenuto dallo Stato Pontificio e dalla Repubblica di Venezia. Tali successi tuttavia non rappresentarono che operazioni di contenimento: i turchi continuarono a minacciare i sovrani di Spagna, impegnati in altre guerre (dapprima con i francesi nell'area mediterranea, poi con gli olandesi e con gli inglesi). I sudditi tedeschi di Carlo, se da un lato avrebbero anche potuto rispondere a un eventuale attacco ottomano a Vienna, dall'altro non si curavano delle sorti dell'Africa settentrionale; dal canto loro, anche gli spagnoli erano contrari a finanziare guerre oltre le coste occidentali del Mediterraneo. Ne conseguì che i successi degli Asburgo furono sempre bilanciati dai contrattacchi ottomani. La vittoria di Carlo a Tunisi fu seguita dalla clamorosa sconfitta ad Algeri nel 1541 e dalla perdita di Tripoli nel 1551; a partire dal 1550, Carlo fu costretto a difendere la Corsica e i suoi territori italiani dalle incursioni di turchi e francesi, allora alleati; la conquista di Lepanto non impedì agli ottomani di mantenere il controllo su Cipro, conquistata nel 1569. Anche Tunisi fu riconquistata dai turchi nel 1574 e nel 1577 venne firmato l'armistizio, allorché, essendosi aggravati i problemi interni e dovendo investire fondi sempre più cospicui nella guerra degli Ottant'anni contro gli olandesi, gli Asburgo di Spagna abbandonarono la guerra nel Mediterraneo contro l'impero ottomano.
Il conflitto fra i turchi ottomani e l'arciduca Ferdinando d'Asburgo, fratello di Carlo V, fu causato dall'avanzata turca nella penisola balcanica, avviata con la conquista di Belgrado nel 1521 e culminata nel 1526 con la vittoria turca sull'esercito ungherese nella battaglia di Mohács. Alla fine del conflitto, i turchi dominavano su gran parte dell'Ungheria. La guerra successiva, combattuta tra il 1529 e il 1533, fu una conseguenza del tentativo di Giovanni Szápolyai, re d'Ungheria, di invadere la Polonia, dopo aver chiesto aiuto al sultano turco Solimano. L'assedio di Vienna del 1529 e quello di Guns del 1532 si risolsero in un fallimento per i turchi, costretti a ritirarsi. L'Ungheria venne ceduta a Ferdinando in cambio del pagamento di un tributo. Gli scontri tra ottomani e Asburgo proseguirono in varie fasi (1537-1547, 1551-1553, 1566 e 1591-1606): alla fine, il trattato di Sistva-Torok del 1606 annullò l'obbligo dell'Austria di versare il tributo annuale ai turchi, mettendo in evidenza la debolezza dell'impero ottomano, incapace di procedere alla conquista dell'Europa. La prima metà del XVII secolo vide i turchi impegnati nella prima delle guerre turco-polacche e nei conflitti contro la Persia, e gli Asburgo indeboliti dalla guerra dei Trent'anni e dalla crescente influenza della Francia in Europa. Gli scontri tra gli eserciti ottomani e quelli asburgici ripresero nel 1663, quando il gran visir attaccò i territori della Transilvania e dell'Ungheria, occupando Buda (vedi Budapest). L'imperatore Leopoldo I, allarmato dall'avanzata turca, avviò trattative di pace, concluse nel 1664 (trattato di Vasvar), dopo la sconfitta turca nella battaglia di San Gottardo. Dopo una tregua di vent'anni, l'invasione turca dell'Austria (1683) fece scoppiare un nuovo conflitto in cui fu coinvolta anche la Polonia, alleata degli Asburgo. L'esercito polacco, guidato da Giovanni III Sobieski, liberò Vienna dall'assedio e mise in fuga i contingenti ottomani. I turchi furono costretti ad abbandonare le posizioni sino ad allora conquistate, subendo una clamorosa sconfitta da parte dell'esercito austro-polacco, soccorso, in seguito alla formazione della Lega santa (1684), dalla Repubblica di Venezia e, a partire dal 1686, dalla Russia. Nel 1687 passarono sotto il dominio asburgico l'Ungheria meridionale e parte della Transilvania; nel 1690 la Serbia, insieme alla città di Belgrado. Impegnata nella guerra della Lega di Augusta contro Luigi XIV di Francia, l'Austria abbandonò le pressioni sui turchi. Tuttavia, quando un esercito ottomano tentò l'invasione dell'Ungheria, un contingente imperiale guidato da Eugenio di Savoia lo sconfisse a Zenta (1697). La pace di Karlowitz, conclusa nel 1699, assicurò all'Austria il controllo dell'Ungheria, della Transilvania, della Croazia e della Slavonia. Nella guerra russo-turca del 1710-1711 l'Austria rimase neutrale. Nel 1716, dopo essersi alleata con Venezia, sferrò un'offensiva contro l'impero ottomano, accusandolo di non aver rispettato gli accordi di Karlowitz. Nella prima fase del conflitto, i trionfi militari del principe Eugenio (in particolare la conquista di Belgrado nel 1717) e il trattato di Passarowitz (1718) consentirono alla monarchia asburgica di raggiungere la massima espansione territoriale nell'area dei Balcani. Nel 1736 la Russia dichiarò guerra all'impero ottomano e l'Austria intervenne al fianco della Russia nel 1737. Non riuscendo ad arrestare l'avanzata dei turchi nei Balcani, l'Austria dovette chiedere la pace. Nel 1739 fu concluso il trattato di Belgrado, secondo il quale l'Austria cedeva la Serbia settentrionale, parte della Bosnia e della Valacchia. Anche la Russia, rimasta sola contro i turchi, fu costretta a firmare con loro un trattato di pace.
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