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    Una fossa oceanica è una depressione lineare del fondo oceanico. Può essere adiacente e parallela ad un margine continentale, oppure ad un arco insulare, quest'ultimo è separato ...

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    Fossa oceanica Profonda depressione del fondo oceanico, che si sviluppa in lunghezza lungo i margini di alcune delle zolle tettoniche in cui è...

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Fossa oceanica

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Introduzione

Fossa oceanica Profonda depressione del fondo oceanico, che si sviluppa in lunghezza lungo i margini di alcune delle zolle tettoniche in cui è suddivisa la crosta terrestre. In corrispondenza delle fosse si misurano le massime profondità degli oceani; il punto più profondo in assoluto si trova nella fossa delle Marianne, 11.033 m sotto la superficie.

Le fosse sono paragonabili a strette valli dai versanti molto ripidi, larghe al più un centinaio di chilometri, che presentano un andamento all’incirca parallelo a quello dei margini continentali. Gran parte di esse si trova lungo i bordi dell’oceano Pacifico.

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Origine tettonica delle fosse

Nell’ambito della teoria della tettonica a zolle, le fosse oceaniche rappresentano la zona di contatto tra zolle convergenti, così come le dorsali oceaniche segnano i margini delle zolle divergenti. Lungo i margini convergenti, coppie di zolle adiacenti spingono l’una contro l’altra fino a quando una delle due – la più densa – sprofonda nel mantello, in un processo noto con il nome di subduzione. Quando, delle due zolle, una è oceanica e l’altra continentale, è quella oceanica, costituita da roccia basaltica più densa, ad andare in subduzione al di sotto dell’altra; nel punto di contatto si forma la fossa, mentre al di là di questa si innalza a poco a poco una catena vulcanica, derivante dall’accumulo del materiale magmatico risalito in superficie in seguito alla fusione della zolla soprofondata. È questo il caso della catene delle Ande, formatasi circa 60 milioni di anni fa in seguito alla convergenza della placca di Nazca contro quella sudamericana. Se invece le due zolle convergenti sono entrambe oceaniche, quella che va in subduzione produce quello che va sotto il nome di sistema arco-fossa: una fossa e un arco insulare dall’andamento quasi parallelo. È questo il caso della fossa delle Marianne, associata a un arco di isole vulcaniche che comprende Guam.

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Principali fosse oceaniche

Dopo la fossa delle Marianne (che ha una lunghezza di 2.550 km), le fosse più profonde del mondo sono quella di Tonga (10.800 m), quella delle Filippine (10.539 m) e quella delle Curili (10.500 m), tutte situate nell'oceano Pacifico. Le più lunghe sono quella del Perù-Cile (5.900 km), quella di Giava (4.000 km) e quella delle Aleutine (3.200 km). Alcune fosse, come quelle che si trovano al largo della costa occidentale dell'America meridionale, costeggiano la piattaforma continentale. Altre, come la fossa delle Marianne, che si trova 402 km a sud-ovest di Guam, nella parte nordoccidentale dell'oceano Pacifico, sono associate a un arco insulare.

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