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Introduzione; I Palazzi Vaticani; Gli ambienti e le gallerie affrescate; La Pinacoteca Vaticana; I Musei ; La Biblioteca Vaticana
Musei Vaticani, Città del Vaticano Complesso museografico fra i più vasti e prestigiosi esistenti, che raccoglie alcuni fra i maggiori tesori d'arte mondiali; è situato nei Palazzi Vaticani, a Città del Vaticano, residenza dei papi dal XIV secolo.
I Palazzi Vaticani furono edificati come residenza fortificata intorno alla Basilica di San Pietro, e ampliati a più riprese fino a comprendere cinque ettari di costruzioni e giardini. Oltre agli ambienti aperti al pubblico, una parte considerevole degli edifici è riservata al pontefice e all'attività della curia e di altre istituzioni dello Stato Vaticano. Il complesso, al quale si accede da un imponente portale aperto nelle mura nel 1932, ospitò per tutto il Rinascimento la corte papale. Gli ambienti – undicimila camere con diciottomila finestre in tutto, scrisse con voluta iperbole Chateaubriand – hanno dimensioni diverse e decori sontuosi, e conservano il fascino proprio degli edifici di rappresentanza, ancora frequentati per la loro funzione originaria: si pensi che la Cappella Sistina è, a tutt'oggi, la cappella ufficiale del Palazzo Apostolico.
Notevoli sono gli ambienti affrescati, celebri in tutto il mondo. La Loggia del secondo piano, una galleria di 65 metri di lunghezza, larga 4 metri, fu progettata da Bramante nel 1512 e portata a termine da Raffaello, che iniziò a decorarla nel 1517. Nella Cappella Sistina si ammira il soffitto (di circa 1.000 m²) affrescato da Michelangelo fra il 1508 e il 1512, con le storie della creazione e della caduta dell'uomo. La parete di fondo esibisce invece il celebre Giudizio Universale, che Michelangelo affrescò dal 1536 al 1541, progettato ancora al tempo del sacco di Roma (1527). Ma alla Sistina pose mano anche Botticelli, che vi affrescò la storia esemplare di Mosè. Altro vertice del Rinascimento italiano sono le quattro Stanze decorate da Raffaello: ricordiamo tra gli altri affreschi il Parnaso e la Scuola d'Atene nella Stanza della Segnatura (1509-1511) e Eliodoro cacciato dal tempio nella Stanza di Eliodoro (1511-1514). Notevole è anche la galleria delle carte geografiche voluta da Gregorio XIII nel 1580, decorata con mappe e carte che raffigurano i possedimenti della Santa Sede.
Gran parte delle opere dei Musei Vaticani sono il frutto del mecenatismo della Santa Sede, che in epoca rinascimentale fu una delle più fastose corti d'Europa, a cui guardavano con invidia molti sovrani: numerosi dipinti furono commissionati dai pontefici ai maggiori artisti contemporanei. Le collezioni furono in seguito arricchite da doni, lasciti e acquisizioni. Nella pinacoteca si possono ammirare capolavori di Beato Angelico, Melozzo da Forlì, Pinturicchio, Perugino, Caravaggio, Pietro da Cortona, Domenichino, Guido Reni, nonché di tutti i sommi pittori europei.
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