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Boote

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Boote Costellazione boreale ben visibile nel cielo serale della tarda primavera, tradizionalmente raffigurata da un guardiano di buoi (detto anche 'bifolco') sulla groppa di un orso (l'Orsa Maggiore). La sua stella più brillante, Arturo, è di prima magnitudine. Boote contiene numerose stelle doppie interessanti, tra le quali Epsilon Boötis, nota anche come Izar (che in arabo significa 'cintura') o soprattutto Pulcherrima (in latino, 'bellissima'), con riferimento allo spettacolare contrasto di colori che mostra se osservata per mezzo di un telescopio. Si tratta di una gigante arancione, distante 150 anni luce dalla Terra, accompagnata da una stella bianco-blu. Intorno al 3-4 gennaio di ogni anno, lo sciame meteoritico delle Quadrantidi attraversa la zona nord della costellazione, in prossimità dell'Orsa Maggiore (lo sciame prende nome dall'antica costellazione, ora abbandonata, del Quadrante Murale, che si trovava in questa regione del cielo). Benché non siano particolarmente luminose, in condizioni ideali sono visibili fino a cento meteore all'ora.

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