![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Transfert Termine introdotto dalla psicoanalisi per indicare la risposta emotiva del paziente al terapeuta; comprende la proiezione sul terapeuta di pensieri e sentimenti derivanti dalle prime esperienze di vita (incluse le relazioni con i genitori e altre figure significative) e le emozioni e i sentimenti provati come reazione a quelli percepiti dal terapeuta. Il paziente vive il terapeuta come una figura significativa del proprio passato; inconsciamente rimette in atto la relazione passata, invece di ricordarla, e in questo modo porta nel trattamento un insieme di informazioni sulle sue relazioni del passato. Analizzando il ruolo che il paziente gli attribuisce e osservandone il comportamento, l’analista può ricostruire molti aspetti della relazione tra il paziente e i genitori, che è un motivo probabile delle sue attuali difficoltà psicologiche. Il termine fu coniato da Sigmund Freud inizialmente per indicare il processo che interferiva con l'accesso alla memoria delle prime esperienze di vita e, quindi, come espressione di una resistenza al lavoro analitico; successivamente definì il transfert come elemento centrale del processo psicoanalitico (nevrosi di transfert), la cui interpretazione costituisce l'elemento più importante della tecnica psicoanalitica. Il transfert deve essere, infatti, discusso e analizzato come parte del processo terapeutico. La risposta emotiva dell'analista al transfert è detta controtransfert. Altre forme di psicoterapia riconoscono l'esistenza del transfert, ma non ne stimolano la comparsa, né si propongono di analizzarlo.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |