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Risultati di Windows Live® Search Ricoeur, Paul (Valence 1913 - Parigi 2005), filosofo francese. Allievo del pensatore cattolico Gabriel Marcel (1889-1973), Ricoeur insegnò nelle università di Strasburgo (dove fu chiamato a occupare la cattedra di Filosofia morale che era stata di Jean Hyppolite), Parigi, Nanterre (dove, in qualità di rettore dal 1969 al 1970, cercò di attuare una serie di riforme che rispondessero alle richieste del movimento studentesco) e Chicago. Tentò di conciliare orizzonti teorici diversi – fenomenologia, esistenzialismo, strutturalismo – entro una prospettiva ermeneutica, disciplina di cui fu uno dei maggiori esponenti novecenteschi insieme a Hans Georg Gadamer. I suoi primi studi furono dedicati al pensiero di Edmund Husserl e di Karl Jaspers. In seguito, in opere come Il volontario e l'involontario (1950) e Finitezza e colpa (1960), egli analizzò il ruolo del mito e del simbolo nel pensiero occidentale, cercando di evitare gli eccessi del dogmatismo religioso da un lato e, dall'altro, le angustie del razionalismo di matrice illuministica, che neutralizza le risorse dell'immaginazione filosofica. Su tali basi, Ricoeur spostò poi il fuoco della sua ricerca sulla psicoanalisi (Dell'interpretazione. Saggio su Freud, 1965 e Il conflitto delle interpretazioni, 1969), e sulla metafora (La metafora viva, 1975) intesa come strumento espressivo capace di esplorare aspetti del reale che sfuggono all'indagine scientifica. Tra le altre opere principali: Tempo e racconto (3 voll., 1983-1985), Se stesso come l'altro (1990).
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