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Struttura articolo
Introduzione; Il martirio nel cristianesimo; Il martirio nell’ebraismo; Il martirio nell’Islam; Il premio per il martire; Il martirio come atto politico
Il premio per il sacrificio del martirio varia da religione a religione e in genere il martire viene premiato nell’aldilà; sia nella tradizione cristiana sia nella tradizione islamica il premio del martire è il paradiso.
Il termine “martirio” si impiega anche per definire impegni come l’opera missionaria in un contesto particolarmente ostile o, in ambito islamico, per designare il tentativo di superare le passioni che ostacolano la sottomissione alla volontà di Allah. In senso più ampio, si parla di martirio anche quando il sacrificio del martire è finalizzato al raggiungimento di obiettivi politici. In questi casi il termine è usato differentemente dalle parti in causa: chi compie un attentato suicida è visto dagli uni come martire, dagli altri come terrorista. A Tokyo, ad esempio, un santuario commemora i martiri di guerra, tra i quali sono ricordati i kamikaze che andavano a schiantarsi coi loro aerei contro le navi nemiche. I teologi, tuttavia, sottolineano che il martirio non può essere cercato o desiderato, poiché in quel caso è difficile distinguerlo dal suicidio.
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