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Risultati di Windows Live® Search Kung-fu Arte marziale cinese che prevede sia una pratica a corpo libero, con grande uso di calci e pugni, sia combattimenti con l'ausilio di armi e di attrezzi. Le scuole così come le tecniche del kung-fu sono molto numerose ed è difficile offrire una adeguata classificazione. È possibile comunque distinguere due grandi settori: quello delle tecniche di combattimento più violente, come ad esempio Shaolin-bai, Hongjia-pai, Zhong-pai, Chuk-kai-quan; e le tecniche più 'morbide', a cui appartengono Taiji-quan e Bagua-pai. Due sono le forme di presentazione delle tecniche: lu, che è una dimostrazione individuale dei movimenti di base ed è valutato sulla base della precisione dell'esecuzione; e tao, il combattimento vero e proprio, nel quale i due concorrenti cercano di portare i colpi in una zona vitale del corpo dell'avversario, di solito il setto nasale e il plesso solare. Gli incontri si svolgono su un'area di 10 x 10 m e le competizioni si dividono in varie categorie, a seconda del grado di contatto fisico raggiunto tra i concorrenti. La bravura dei praticanti viene evidenziata assegnando due cinture: una bianca, divisa secondo una scala che va dal primo all'ottavo grado, e un'altra nera. Le origini del kung-fu risalgono a più di tremila anni fa, quando iniziò a essere praticato in Cina. Nel I secolo d.C. un famoso maestro di nome Kuo-I mise a punto uno stile denominato Ch'ang Shou che alcuni considerano il diretto progenitore dello Shaolin, ancora oggi la scuola di riferimento per tutte le tecniche del kung-fu.
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