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Risultati di Windows Live® Search Schumacher, Michael (Kerpen 1969), pilota tedesco di automobilismo. Esordì giovanissimo nel Karting, di cui fu campione juniores (1984 e 1985) e campione europeo nel 1987. Dopo aver gareggiato in formule minori (Formula Ford e Formula 3), debuttò in Formula 1 al Gran Premio del Belgio, nell’agosto 1991, al volante di una Jordan-Ford. Su monoposto Benetton-Ford si classificò terzo nel Mondiale piloti del 1992, quarto nel 1993, conquistando il suo primo titolo mondiale nel 1994. Doppiò il successo nel 1995, alla guida di una Benetton-Renault. Nel 1996 passò alla Ferrari, scuderia con la quale vinse nel Gran Premio d'Italia a Monza, giungendo terzo nella classifica mondiale. Da allora fu protagonista per alcune stagioni di appassionanti testa-a-testa, riuscendo a conquistare il primo titolo con la scuderia del cavallino rampante solo nel 2000. Nel 1997 dovette cedere a Jacques Villeneuve, che contrastò fino all’ultima prova del Mondiale, arrivando addirittura a provocare un clamoroso e contestatissimo incidente. Nel 1998, dopo aver a lungo inseguito Mika Hakkinen nella classifica piloti, riuscendo a raggiungerlo in un’unica occasione, dovette arrendersi alla supremazia del pilota finlandese e della scuderia McLaren. Nel luglio del 1999 un incidente nel Gran Premio di Gran Bretagna sulla pista di Silverstone lo tenne lontano dalle corse, impedendogli così di contendere il titolo al rivale Hakkinen, alla fine vincitore del suo secondo mondiale. Nella stagione 2000 Schumacher trionfò finalmente sul finlandese: grazie anche a un abile gioco di squadra e all’aiuto di Rubens Barrichello, seconda guida della Ferrari, il pilota tedesco mantenne per buona parte della stagione la testa della classifica, vincendo nove gare e laureandosi campione del mondo. Nel Campionato 2001 la corsa di Schumacher e della casa automobilistica di Maranello si concluse vittoriosamente con quattro giornate di anticipo sulla fine della stagione: il 19 agosto, sul circuito di Budapest, il campione tedesco si aggiudicò nuovamente il titolo piloti e la Ferrari vinse quello costruttori. La definitiva consacrazione di Michael Schumacher fra i grandi dell’automobilismo di tutti i tempi giunse il 21 luglio 2002, a sei giornate dalla fine del campionato, con la conquista del titolo piloti sul circuito francese di Magny Cours. Nella stagione 2002 il campione tedesco ottenne risultati davvero eccezionali, vincendo undici Gran Premi e salendo sempre sul podio, con un totale di 144 punti conquistati. Meno straordinaria ma comunque brillante fu la sua partecipazione al Campionato del 2003, con il titolo piloti vinto nell’ultima gara e due soli punti di vantaggio nella classifica finale su Kimi Räikkönen. L’anno successivo, con tredici Gran Premi vinti su diciotto in calendario e 148 punti in classifica, confermò la sua assoluta supremazia, aggiudicandosi per la quinta volta consecutiva il Mondiale piloti. Lo straordinario ciclo positivo si interruppe nella stagione 2005, quando il campione tedesco riuscì a vincere solo un Gran Premio, piazzandosi al terzo posto nella classifica finale dietro lo spagnolo Fernando Alonso su Renault e il finlandese Kimi Räikkönen su McLaren-Mercedes. Dopo aver concluso il campionato 2006 al secondo posto, nuovamente alle spalle di Alonso, Michael Schumacher si è ritirato dalle competizioni. Con sette campionati mondiali vinti – due più di Juan Manuel Fangio –, novantuno vittorie nei Gran Premi e sessantotto pole position al suo attivo, Schumacher è il pilota più blasonato della storia della Formula 1.
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