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Pneumatico

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Introduzione

Pneumatico Involucro in gomma, generalmente gonfiato con aria, posto intorno al bordo esterno di una ruota, per proteggerla da eccessiva usura e per ammortizzare gli urti. Nel passato, il ruolo dell’attuale pneumatico veniva svolto da un semplice cerchio di protezione, originariamente metallico e in seguito di gomma piena, collocato intorno alla ruota. Lo pneumatico ad aria compressa fu inventato da John Dunlop nel 1888, sebbene un dispositivo simile fosse già stato brevettato, prodotto e venduto, tra il 1845 e il 1847, dallo scozzese R.W. Thompson.

Gli pneumatici tradizionali racchiudono un tubo interno di gomma, detto camera d’aria; alcuni tipi molto recenti, però, ne sono privi (sono noti come tubeless): in essi la tenuta d’aria è garantita da un bordo di gomma, più morbida di quella esterna, applicata alla superficie interna dello pneumatico.

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Tipi di pneumatici

I maggiori produttori di pneumatici sono le aziende Dunlop, Bridgestone, Firestone, Goodyear, Michelin, Pirelli e Uniroyal. Al primo posto si collocano gli Stati Uniti, con oltre il 50% della produzione mondiale, seguiti da Giappone, Francia, Italia e Germania.

Gli pneumatici per autoveicoli sono generalmente costituiti da un battistrada in gomma, naturale o sintetica, e da un nucleo centrale (detto carcassa) di tele stratificate impregnate con gomma. A seconda della disposizione delle tele, si distinguono gli pneumatici a tele incrociate (con i fili delle tele disposti diagonalmente) e quelli radiali (con i fili delle tele disposti ortogonalmente); oggi gli pneumatici a tele incrociate, nati per primi, sono stati quasi completamente sostituiti da quelli a tele radiali, che garantiscono una miglior tenuta di strada. È importante, per ragioni di sicurezza, non montare sull’auto contemporaneamente pneumatici dei due tipi diversi: se ciò avvenisse, i radiali devono essere posti sull’asse posteriore. Il battistrada serve a migliorare la presa sul terreno ed è sagomato in modo da favorire il deflusso dell’acqua in caso di guida sul bagnato.

Le caratteristiche degli pneumatici per altri tipi di veicoli variano a seconda dell’uso al quale sono preposti: ad esempio, quelli dei trattori e quelli delle macchine per movimento di terra hanno il battistrada con profondi solchi diagonali incrociati, che agevolano la tenuta su terreni fangosi; altri sono invece completamente lisci, come quelli da pista asciutta delle auto di Formula 1.

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Smaltimento degli pneumatici usati

Gli pneumatici logori possono essere rigenerati (se hanno la carcassa perfettamente integra) mediante applicazione di un nuovo battistrada, oppure possono essere utilizzati in altro modo, ad esempio come parabordi per imbarcazioni. Gli pneumatici definitivamente scartati costituiscono un grave pericolo per la salute pubblica, poiché la loro distruzione, in discarica o negli inceneritori, produce fumi altamente tossici.

L’alto potere calorifico della gomma rende gli pneumatici usati interessanti come possibile combustibile nei forni dei cementifici, che dovrebbero essere adeguatamente attrezzati per il controllo delle emissioni inquinanti, e in centrali termoelettriche, per la produzione di energia.

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