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Risultati di Windows Live® Search Khmer Gruppo etnico del Sud-Est asiatico: è maggioritario in Cambogia, di cui costituisce il 90% della popolazione, ed è presente anche nel Vietnam meridionale e nella Thailandia sudorientale. Insediatisi originariamente nell’odierna Thailandia, i khmer si espansero progressivamente fino a controllare gran parte della penisola indocinese. Durante il regno del Funan (dal I al VI secolo), entrarono nell’orbita di influenza indiana, che ne marcò profondamente la produzione artistica, la concezione dello stato e le credenze religiose. A questo primo regno khmer seguì quello di Chen La, ma l’apogeo culturale e politico fu raggiunto tra il IX e il XIII secolo, l’epoca angkoriana, di cui restano imponenti testimonianze nel complesso di Angkor. Vittime dell’espansionismo dei confinanti thai e vietnamiti, e indeboliti dai conflitti interni, i khmer finirono con l’affidarsi alla tutela della Francia, da cui ottennero l’indipendenza nel 1954. La guerra civile, seguita al colpo di stato che nel 1970 destituì il re cambogiano Norodom Sihanouk, portò al governo il movimento rivoluzionario dei Khmer Rossi, che sterminarono centinaia di migliaia di civili. In maggioranza buddhisti, i khmer erano tradizionalmente divisi in sei classi sociali: la famiglia reale estesa; i brahmani, che celebravano i riti reali; i monaci; i funzionari; il popolo comune; gli schiavi. Principalmente agricoltori, vivono di riso e pesca d’acqua dolce. La loro lingua, del gruppo mon-khmer, vanta una letteratura scritta che risale al VII secolo (vedi Lingue austroasiatiche).
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