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Homo erectus

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Cranio di Homo erectusCranio di Homo erectus
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Introduzione

Homo erectus Primate estinto della sottofamiglia degli ominidi, il gruppo che include l’essere umano. I resti fossili rinvenuti e i metodi più recenti di datazione hanno permesso di collocare Homo erectus nel periodo compreso tra 1,6-1,5 milioni e 300.000 anni fa nelle terre dell’Africa orientale, del Medio Oriente e dell’Asia.

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Caratteristiche anatomiche

Rispetto a Homo habilis, e in parte anche a Homo ergaster, le caratteristiche anatomiche di Homo erectus erano più vicine a quelle dell’uomo moderno: il suo cervello aveva un volume variabile tra 800 e 1050 cc e il cranio era di forma meno allungata; le arcate sovraorbitarie erano meno prominenti e i denti più piccoli; Homo erectus era inoltre più alto (l’uomo raggiungeva i 160 cm di altezza) e la differenza di corporatura tra maschi e femmine risultava meno evidente.

Il volume cranico e lo sviluppo fisico maggiori rispetto a quelli degli altri ominidi resero Homo erectus in grado di compiere attività prima impossibili: era infatti capace di cacciare in modo sistematico, di costruire insediamenti, di accendere il fuoco e di produrre manufatti in pietra di una certa complessità.

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Rapporti evolutivi con le altre specie

Gli studi su Homo erectus iniziarono nel XIX secolo, stimolati dalla teoria del naturalista britannico Charles Darwin sull’evoluzione: si cercava il presunto “anello mancante” tra le scimmie antropomorfe e l’uomo moderno. Nel 1891 il paleontologo olandese Eugène Dubois trovò a Giava un frammento di calotta cranica e il femore sinistro di un ominide (il cosiddetto “uomo di Giava”) che poteva rappresentare la forma evolutiva cercata; Dubois denominò tale ominide Pithecanthropus erectus.

Attorno al 1920 furono trovati in Cina altri fossili attribuibili alla stessa specie, e nel 1984 fu rinvenuto in Kenya uno scheletro quasi completo, familiarmente chiamato “ragazzo di Turkana”. Tutti questi resti furono successivamente riconosciuti esemplari della specie Homo erectus, e questa fu ritenuta la diretta antenata di Homo sapiens.

Oggi i rapporti evolutivi tra Homo erectus e le altre specie di Homo sono considerati controversi, in particolare quelli con Homo ergaster: alcuni paleontologi, infatti, considerano le due forme due varietà diverse della stessa specie; altri ritengono che entrambi si siano evoluti in Africa a partire da un antenato comune, e che Homo erectus si sia poi diffuso in Asia, prima specie a uscire dal continente africano.

Quanto ai rapporti tra Homo erectus e Homo sapiens, a lungo i paleontologi hanno ritenuto che quest’ultimo si fosse evoluto in varie zone della Terra a partire da popolazioni di Homo erectus. Tale ipotesi, tuttavia, è stata oggi da molti abbandonata. Attualmente si ritiene infatti che Homo sapiens sia comparso anch’esso in Africa e che discenda da Homo ergaster; solo in seguito si sarebbe diffuso negli altri continenti.

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