![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Homo habilis Primate estinto appartenente alla sottofamiglia degli ominidi, il gruppo che include la nostra specie. Homo habilis è il più antico antenato del genere Homo; si ritiene sia vissuto in Africa tra 2 e 1,5 milioni di anni fa. Il nome si deve al fatto che accanto ai resti fossili sono stati trovati dei manufatti primitivi. Homo habilis viene distinto dalle australopitecine in base ad alcune caratteristiche anatomiche: la capacità cranica è di circa 600 cc contro i 500 delle australopitecine, che hanno inoltre braccia più lunghe, gambe più corte e assomigliano maggiormente alle scimmie; Homo habilis ha molari più piccoli, il volto meno prominente, è più alto e ha lineamenti più simili a quelli dell'uomo moderno. L'utilizzo di strumenti primitivi fa pensare che Homo habilis, rispetto agli ominidi più primitivi, avesse sviluppato un modo più complesso di raccolta del cibo (la sua dieta era costituita da carne, frutta e vegetali). Gli antropologi discutono sulle modalità con cui si procurava la carne, se attraverso la caccia oppure sottraendola ad altri animali o con entrambe le tecniche. L'antropologo inglese Louis Leakey scoprì il primo fossile di Homo habilis nella gola di Olduvai, nel nord della Tanzania; altri ritrovamenti avvennero in Kenya, in Sudafrica e nel Malawi. Alcuni scheletri rivelano una maggiore capacità cranica, fino a 800 cc, e lineamenti della faccia sporgenti e primitivi: si ipotizza che questi individui appartenessero a un'altra specie, Homo rudolfensis, probabilmente coinvolta nell'evoluzione verso Homo erectus.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |