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Risultati di Windows Live® Search Okapi Mammifero ungulato appartenente alla stessa famiglia della giraffa. Vive esclusivamente nel folto della foresta pluviale della Repubblica democratica del Congo. L'okapi (Okapia johnstoni, unica specie del genere Okapia) è alto da 1,5 a 1,7 m al garrese; il corpo è coperto da un mantello di pelo rossiccio, con strisce bianche sul dorso e sulle zampe. Il collo è molto meno lungo di quello della giraffa e il maschio ha corna corte, rivestite di pelo. I primi esploratori, che scoprirono l'okapi nel 1902 e portarono dall'Africa pelli e ossa dell'animale, tratti in inganno dalla striatura del mantello credettero erroneamente di aver scoperto una specie di zebra della foresta. L'okapi, che conduce vita solitaria, si nutre di foglie, che afferra usando la lunga lingua prensile. Le femmine, che al contrario di quanto accade nella maggior parte degli ungulati sono più grosse dei maschi, occupano stabilmente territori molto piccoli, mentre i maschi non hanno un territorio e vagano nella foresta in cerca di femmine ricettive. Dopo un periodo di gestazione di 14 mesi, la femmina partorisce un solo piccolo, che viene nutrito una volta al giorno dalla madre; il piccolo comincia a defecare solo quando ha più di un mese, dopo aver introdotto nella dieta materiali vegetali. Il principale predatore dell'okapi è il leopardo, che uccide soprattutto individui maschi adulti, forse a causa delle loro abitudini meno sedentarie. Classificazione scientifica: Il genere Okapia appartiene alla famiglia dei giraffidi, ordine degli artiodattili.
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