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Risultati di Windows Live® Search Menchú, Rigoberta (Chimel, Uspatán 1959), donna guatemalteca, leader del movimento per la difesa dei diritti umani e civili in Guatemala, premio Nobel per la Pace (1992). Nacque da una famiglia contadina quiché in un piccolo villaggio, condividendo la drammatica vicenda, contrassegnata da povertà e violenza, di migliaia di indios guatemaltechi, privati di beni e diritti dall’oligarchia bianca di discendenza spagnola. Nel 1981, per sfuggire agli “squadroni della morte” (le milizie di estrema destra al soldo dei latifondisti e del governo), si recò in esilio in Messico, dove consacrò la sua vita alla lotta non violenta per i diritti delle popolazioni indigene centroamericane. Collaborò in seguito con la Commissione per i diritti umani dell’ONU a Ginevra e dal 1986 fu membro del Consiglio dell’ONU per i diritti degli indios. Per il suo impegno ottenne nel 1990 il premio dell’UNESCO e nel 1992, a soli trentatré anni, fu insignita del premio Nobel per la Pace. In seguito all’elezione di Oscar Berger alla presidenza del Guatemala, nel 2003 rientrò in patria, accettando di collaborare alla Segreteria per la Pace istituita dal nuovo governo per portare a compimento gli accordi di pace stipulati nel 1996 tra governo e guerriglia. Nel 2007 si è candidata alla presidenza del Guatemala, raccogliendo tuttavia poco più del 3% dei voti.
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