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Risultati di Windows Live® Search Aulenti, Gae (Palazzolo della Stella, Udine 1927), architetto e designer d'interni italiana. Dopo la laurea al Politecnico di Milano collaborò, dal 1955 al 1964, con “Casabella”, allora diretta da Ernesto N. Rogers. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si occupò di design d'interni, allestimenti di mostre e negozi e scenografie teatrali, muovendosi soprattutto nell'ambiente architettonico milanese. Fu quindi tra i protagonisti del neoliberty, nato come reazione alle correnti razionaliste dell’architettura contemporanea: significative di questa scelta stilistica sono le sedie ispirate all'antica tradizione artigianale, tra cui il dondolo Sgarsul (1962) e la poltroncina da giardino Locus Solus (1964), entrambi prodotti da Poltronova, e la serie April (1964) per Zanotta. Collaborò inoltre con Olivetti e con FIAT, per la quale ultima curò l’allestimento degli stand in numerosi saloni dell’automobile di Torino e di Ginevra. A partire dagli anni Ottanta ricevette importanti commesse nazionali e internazionali per la ristrutturazione di grandi spazi museali: progettò gli interni del Musée national d'art moderne, al Centre Georges Pompidou di Parigi (1982-1985), poi la conversione – sempre a Parigi – della Gare d'Orsay in Museo dell'arte dell'Ottocento e Novecento (1982-1985). In Italia firmò la trasformazione in spazio espositivo di Palazzo Grassi a Venezia (1985) e a Barcellona curò la ristrutturazione dell'importante Museo d'arte catalana (dal 1987), coniugando valori monumentali ed effetti decorativi. Appartengono alla produzione degli anni Novanta il nuovo accesso alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze (1990), il Padiglione italiano all’Expo di Siviglia (1992), la nuova Galleria per esposizioni temporanee alla Triennale di Milano (1994), la ristrutturazione delle Scuderie del Quirinale a Roma (1997-1999), la conversione delle scuderie di villa Menafoglio Litta Panza a Varese (2000), patrimonio FAI, in spazio espositivo, oggi sede di una tra le maggiori collezioni private italiane di arte contemporanea. Nel 1997 vinse il concorso per la ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia, completamente bruciato in un incendio. Tra i numerosi riconoscimenti di cui è stata insignita figurano il titolo di Chevalier de la Legion d'Honneur (1987), il Praemium Imperiale per l'Architettura (Tokyo, 1991), il titolo di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana (1995).
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