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Risultati di Windows Live® Search Bianchi, Mosè (Monza 1840-1904), pittore italiano, rappresentante dell’Ottocento lombardo. Figlio di un pittore ritrattista, dopo aver frequentato l’Accademia di Brera cominciò a esporre con successo passando da una pittura di impronta accademica a una più vicina al verismo. I soggiorni a Venezia e a Parigi lo misero in contatto con il colorismo di Giambattista Tiepolo e con la pittura neosettecentesca di Jean-Louis-Ernest Meissonier e di Mariano Fortuny. Nacque da qui, verso il 1870, la sua passione per i ritratti e le scene di genere e di costume (Le lavandaie, Galleria d’arte moderna, Milano). Più tardi si aggiunsero vedute marine e del Canale di Chioggia (1885 ca., Galleria d’arte moderna, Roma) e immagini caratteristiche di vita milanese. Tra gli scorci perlopiù notturni e invernali di Milano, che per il loro realismo sono da porre in relazione con la fotografia, le più suggestive raffigurano le Colonne di San Lorenzo e il Carrobbio. Attorno al 1877 Mosè Bianchi affrescò la villa Giovannelli a Lonigo (Vicenza).
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