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Dialogo

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Dialogo Ogni discorso che si svolga, in modo alternato, fra due interlocutori. Il dialogo è una forma espressiva antica, che aveva all’origine due principali impieghi: filosofico e drammatico. Nel primo caso, come ad esempio nei Dialoghi di Platone, si tratta di un discorso dialettico legato soprattutto al problema della ricerca della verità. I dialoghi drammatici invece hanno lo scopo di sceneggiare teatralmente situazioni conflittuali, come nella tragedia o nella commedia. Esiste anche il dialogo retorico, volto al fine di persuadere il destinatario circa una tesi: l’interlocutore viene convinto dall’incalzare delle argomentazioni dell’oratore, che può essere un avvocato, un giudice, o colui che commemora le virtù di uno scomparso.

Se il teatro è un genere letterario che si basa sul dialogo, molti altri generi fanno ricorso a questa forma espressiva. Sono soprattutto generi narrativi (la novella e il romanzo), ma anche poetici: dal poema epico alla poesia didascalica. Allo scopo di movimentare il discorso, l’alternarsi di battute di diversi interlocutori è frequente anche in testi di carattere scientifico: basti pensare al Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) di Galileo. Nell’ambito della narrativa romanzesca, il dialogo si modificò con il trascorrere del tempo. Si passò infatti dalla successione di discorsi molto lunghi ed elaborati, modellati sulla tradizione oratoria, all’alternanza di battute rapide, derivata dal teatro; è questa la forma assunta dal dialogo nel romanzo in epoca moderna.

Sin dall’antichità, la forma dialogica fu però utilizzata anche in opere non letterarie ma divulgative, a partire dall’Ars minor, la grammatica di Donato (IV secolo) scritta in forma di domande e risposte. Nel Settecento, il dialogo come espediente divulgativo assunse particolare importanza (basti pensare al Newtonianesimo per le dame di Francesco Algarotti, del 1737) e nel XIX secolo diventò addirittura un espediente canonico nei libri di scuola.

In forma di dialogo, e perfettamente inserite nella tradizione filosofica della ricerca dialettica della verità, sono scritte le Operette morali (1827) di Giacomo Leopardi. Nella letteratura italiana del Novecento un altro esempio di opera dialogica sono i Dialoghi con Leucò (1947) di Cesare Pavese.

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