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Risultati di Windows Live® Search Poema eroicomico Racconto in versi che tratta in tono elevato un contenuto provocatoriamente leggero. Capostipite del genere è la Batracomiomachia (Battaglia delle rane e dei topi), un poemetto greco anonimo databile VI-V secolo a.C. Il genere si consolidò nel Seicento, grazie al gusto barocco innestato sulla tradizione ormai inattuale della poesia cavalleresca, parodiata (vedi Parodia) e motivo di divertimento letterario. A spiccare è La secchia rapita (1621) di Alessandro Tassoni, celebre anche oltre i confini d'Italia: ispirandosi alla Secchia, nel 1712 Alexander Pope pubblicò The Rape of the Lock (Il ricciolo rapito). Altri autori italiani di poemi eroicomici secenteschi sono Francesco Bracciolini e Giovan Battista Lalli. Nel Settecento il genere riprese vigore: nella Marfisa bizzarra (1761-1768), Carlo Gozzi deformò polemicamente le idee illuministe (vedi Illuminismo) e prese in giro molti uomini di cultura contemporanei. I Paralipomeni alla Batracomiomachia (iniziati verso in 1831) sono un poemetto in ottave di Giacomo Leopardi che satireggia i moti liberali del 1830-1831; l'allusione all'opera capostipite del genere (più volte tradotta da Leopardi) è dichiarata sin dal titolo.
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