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Risultati di Windows Live® Search Longhi, Roberto (Alba, Cuneo 1890 - Firenze 1970), storico dell’arte italiano, tra i maggiori del Novecento. Laureatosi a Torino con Pietro Toesca e compiuti vari studi di perfezionamento sia in Italia, presso la scuola di Adolfo Venturi a Roma, sia all’estero, fu docente di storia dell’arte a Bologna e a Firenze. Svolse un’intensa attività pubblicistica su diverse riviste: collaborò alla “Voce”, fu condirettore di “Pinacotheca” e, insieme con Emilio Cecchi, di “Vita artistica”. Diresse “L’Arte”, “Proporzioni”, “La critica d’arte”. Nel 1950 fondò “Paragone”. Fra gli artisti oggetto, in diverse riprese, degli studi di Longhi vanno ricordati fra i classici Caravaggio (Quesiti caravaggeschi, 1928; Il Caravaggio, 1952; Caravaggio, 1968) e Piero della Francesca (1927), fra i contemporanei Umberto Boccioni (Scultura futurista: Boccioni, 1914) e Carlo Carrà (Carlo Carrà, 1937). Fondamentali furono i suoi studi sull’arte veneta (Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, 1946) e su quella ferrarese (Officina ferrarese, 1934). Oltre a essere un apprezzatissimo studioso d’arte, grazie all’attenzione di critici letterari di particolare importanza quali Gianfranco Contini e Pier Vincenzo Mengaldo, Longhi è diventato, nel corso del secondo Novecento, un esempio di stile che va oltre la prosa specialistica.
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