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Takemiya: Ode al vento e agli alberiTakemiya: Ode al vento e agli alberi

Manga Fumetto giapponese moderno. L’espressione giapponese, composta dagli ideogrammi man, 'umorista' e ga, 'immagine', indica più genericamente una narrazione per immagini, cinema d'animazione compreso, e deriva dal titolo della serie di caricature pubblicate nel 1815 da Hokusai Katsushika, Hokusai Manga. L’origine del macrogenere di strisce e fumetti, dalla grafica riconoscibile (tratti tipici sono i grandi occhi, il profilo semplificato dei personaggi e il segno pulito ed essenziale dell’ambientazione), si fa invece risalire alle riviste satiriche per stranieri occidentali residenti in Giappone, tra cui “The Japan Punch”, fondata nel 1862 a Yokohama dal britannico Charles Wirgman.

Nonostante il discreto successo degli anni Dieci del Novecento, la vera esplosione del manga si ebbe a partire dal secondo dopoguerra, quando disegnatori del calibro di Osamu Tezuka e Shotaro Ishinomori contribuirono in modo determinante alla diffusione del fumetto presso i giovani. Tra gli anni Sessanta e Settanta si moltiplicarono i generi toccati dai manga, il più delle volte trasposti in serie televisive (OAV, Original Animation Video, o anime, come in Giappone si definiscono i cartoni animati seriali) o cinematografiche: dalle saghe spaziali alle avventure poliziesche (dove gli eroi possono essere dalla parte della giustizia istituzionale o contro di essa), dalla fantascienza nelle sue infinite declinazioni (storie di robot, cyborg, guerrieri ninja, viaggiatori spazio-temporali) al fantasy, dal filone sportivo a quello storico e mitologico. Un cenno a parte merita il shoujo manga (manga per ragazze), di timbro sentimentale e intimista: inaugurato negli anni Sessanta, inizialmente fu anche latore di istanze di rinnovamento sociale, tendendo a svincolare la condizione femminile dei personaggi dai rigidi ruoli imposti dalla tradizione giapponese. Esiste anche un fumetto equivalente per ragazzi, lo shonen manga.

Tra i più famosi mangaka (autori e disegnatori di manga) devono essere ricordati, oltre ai già citati Osamu Tezuka e Shotaro Ishinomori, Takahashi Rumiko, regina dello shoujo manga; Otomo Katsuhiro, padre di Akira; Kia Asamiya, Sampei Shirato, Leiji Matsumoto, Hara Tetsuo, Kamimura Kazuo, Takemiya Keiko.

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