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Risultati di Windows Live® Search Algarotti, Francesco (Venezia 1712 - Pisa 1764), scrittore e saggista italiano. Compiuti gli studi a Bologna, dove si indirizzò alle discipline scientifiche e soprattutto all’astronomia, si stabilì a Firenze per completare la preparazione letteraria e vi rimase fino al 1735 quando, ventitreenne, partì per Parigi, dove entrò in contatto con varie personalità della cultura francese. Aveva con sé il manoscritto del suo Newtonianesimo per le dame, operetta di divulgazione scientifica che Voltaire apprezzò molto e che, ispirata allo spirito divulgativo di Fontenelle, ispirò a sua volta a Voltaire i suoi Elementi della filosofia di Newton. Lasciata la Francia, si recò a Londra; quindi, dopo un breve ritorno in Italia per curare la pubblicazione del Newtonianesimo, tornò a Londra, e da lì si recò a visitare San Pietroburgo, alcune zone della Russia e infine la Prussia. Qui divenne amico e protetto di Federico II che, salito al trono nel 1740, ebbe molta stima della sua intelligenza e delle sue doti diplomatiche e lo nominò ciambellano. Fece ritorno in Italia solo nel 1753, e da allora visse tra Venezia e Bologna, e infine a Pisa, dove morì mentre attendeva all’edizione delle sue opere. Queste, per l’ampio arco degli interessi, sono un modello del suo spirito illuminista, irrequieto, moderno, aperto ai nuovi problemi e al progresso, alla conoscenza razionale. Oltre al Newtonianesimo, alle famose Lettere sulla Russia e al Congresso di Citera, romanzo sui costumi galanti e amorosi in diverse nazioni, si ricordano i saggi Sopra la pittura, Sopra l’architettura, Sopra l’opera in musica, Sopra il commercio.
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