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Risultati di Windows Live® Search Cesarotti, Melchiorre (Padova 1730-1808), scrittore, critico e traduttore italiano. Di famiglia nobile, fu avviato alla carriera ecclesiastica e, ordinato sacerdote, insegnò retorica nel suo seminario, per essere poi, nel 1761, assunto come precettore in casa Grimani a Venezia. Qui ebbe notizia dei poemi gaelici detti di Ossian, che lo scrittore scozzese James Macpherson aveva liberamente rimaneggiato e reso in lingua moderna. Cesarotti, tra il 1763 e il 1772, adattò in italiano i Canti di Ossian, facendone un importante modello stilistico per il neoromanticismo italiano. Nel 1768 venne nominato professore di letteratura greca ed ebraica all'Università di Padova, e in quella città fu al centro di un cenacolo di letterati e intellettuali, tra i quali si dibattevano i temi del linguaggio poetico e del bello nell'epoca nuova che avanzava. Il console Napoleone, in onore del quale aveva scritto il poema Pronea, gli assegnò una pensione; visse gli ultimi anni nella villa di Selvazzano, presso Padova. Scrittore prolifico, filosofo delle lettere, poeta e critico, curò in vita l'edizione di tutte le proprie opere, comprendenti quaranta volumi. Tradusse Omero, Eschilo e Voltaire. Importante è il suo Saggio sulla filosofia delle lingue (1785).
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