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Tassoni, Alessandro

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Tassoni, Alessandro (Modena 1565-1635), poeta e scrittore italiano. Subito dopo gli studi a Modena e all'Università di Bologna, le sue promettenti doti gli guadagnarono la nomina ad accademico della Crusca. Fu dapprima al servizio del cardinale Ascanio Colonna, che seguì come segretario in Spagna; rientrato in Italia, lasciò la corte del cardinale, con cui aveva avuto dei diverbi e, dopo un periodo di studi appartati, divenne informatore di casa Savoia, finché nel 1618 si trasferì a Torino, come segretario del duca Carlo Emanuele I. Ma ruppe anche con la corte sabauda, riparando prima a Roma e poi a Modena (1632), dove trascorse gli ultimi tre anni della sua vita come segretario del duca Francesco I d’Este. In nome di uno svecchiamento della cultura, scrisse le Considerazioni sopra le rime del Petrarca (1609) e, molto più tardi (1620), gli Ingegni antichi e moderni, mentre nei dieci libri dei Pensieri diversi si propose di discutere problemi di natura fisica, morale, psicologica e letteraria. Ma il suo capolavoro è La secchia rapita, poema eroicomico che, partendo dal genere del poema cavalleresco, sviluppa una sapida parodia della guerra di Troia, narrando di una guerra scatenata per il trafugamento di una secchia. Tra sfoghi e invettive personali, tra satira politica e allusioni ironico-comiche, si esprime tutta la vivacità del suo carattere bizzarro.

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