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Risultati di Windows Live® Search Gens Giulio-Claudia Dinastia che regnò a Roma dal 14 al 68 d.C., alla quale appartenevano gli imperatori succeduti ad Augusto: Tiberio (14-37 d.C.), Caligola (37-41 d.C.), Claudio (41-54 d.C.) e Nerone (54-68 d.C.). Imparentati per via naturale o adottiva, essi appartenevano alla gens Giulia e alla gens Claudia (da cui il nome). La dinastia Giulio-Claudia proseguì la politica augustea di consolidamento del governo del principato (anche mediante il rafforzamento dell'esercito) e di riordinamento amministrativo dell'impero, che contribuì alla crescita della prosperità delle province dopo la crisi delle guerre civili. I primi due imperatori, Tiberio e Claudio, cercarono di realizzare un compromesso con l'aristocrazia senatoria, legittimando l'accentramento personale del potere nella figura del principe: fu rafforzata la burocrazia e vennero concentrati nelle mani dell'imperatore ampi settori dell'amministrazione finanziaria. Costretta a reprimere duramente l'opposizione senatoria e coinvolta in complesse tresche familiari a sfondo politico, la dinastia Giulio-Claudia si indirizzò verso una concezione dispotica del potere, di matrice ellenistico-orientale, con Caligola e ancor più con Nerone, la cui posizione autocratica era sostenuta dalle plebi urbane e legata agli interessi delle province orientali.
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